Il guardiano della soglia

VOGLIAMO INTERNET IN SOLA LETTURA?

Tanto tempo fa, era il 1998 o giù di li, litigai (si fa per dire) con Tiziano Scarpa (lo scrittore) e con la direzione del mio cliente Galassia Gutemberg (la manifestazione editoriale) a cui fornivo prodotti e servizi informatici e web. Il tema era semplice: l’accesso alla rete.
La tesi era quella troppo spesso rilanciata con le parole (incomprese) di Umberto Eco per la quale non è possibile che tutti abbiano lo stesso spazio di scrittura e visibilità sulla rete. Loro argomentavano online che occorreva un guardiano della soglia a fare da cuscinetto in modo che non ci fosse confusione tra chi potesse direttamente pubblicare scritti, idee, commenti e coloro che questo diritto non se lo fossero ancora guadagnato in qualche modo, ad esempio per titoli o per esami. Io, vuoi per natura, vuoi per quella che si sarebbe detta “etica hacker”, sono per il massimo accesso e possibilità d’interazione in spazi pubblici a fronte di temi pubblici, anche se al contrario sono per la massima riservatezza su temi privati, ed ovviamente non ci poteva essere che una flame, una discussione combattiva ma inconcludente. Questa infatti è una delle discussioni sulle libertà che o accetti o non accetti, vie intermedie sono improbabili. Così a distanza di molti anni Continua a leggere Il guardiano della soglia

l’Europa a cui stiamo lavorando.

 – SULL’EUROPA FACCIAMO I FATTI ALTRI PARLANO E BASTA –

L’anno scorso in questi giorni ci apprestavamo a portare da #Orvieto al Parlamento Europeo in attimino la questione del riconoscimento del contributo dei lavoratori italiani alla fondazione dell’Europa così come la conosciamo, con i cittadini che possono transitare da un paese all’altro ed avere la pensione ed i diritti esattamente come i cittadini dello stato ospitante.
E’ un argomento del quale capiamo più di qualcosina e che ha coinvolto numerosi dignitari, ambasciatori, rappresentanti della Commissione Europea, storici, esperti e, naturalmente, le comunità italiane del Belgio. Gli italiani furono i battistrada, gli italiani portarono lavoro e pace in tutto il continente.
E finalmente grazie a Lucia Vergaglia, una caparbia consigliera comunale di Orvieto, per giunta del M5S, c’è stato questo primo ed importante riconoscimento.


Che oggi le istituzioni europee siano ostaggio di una burocrazia lontana alle esigenze di comunità e singoli non c’è dubbio, così come non c’è dubbio che la capacità di essere eredi di quello spirito di progresso e superamento dei conflitti in armi non si è visto nei partiti tradizionali italiani (dagli altri paesi i partiti progressisti, ed i socialisti, invece ci hanno sostenuto ed accompagnato in questa iniziativa internazionale).
Noi sappiamo che siamo cittadini europei ma sappiamo che bisogna riconoscere il sacrificio che fu fatto perchè la Comunità Europea fosse la casa di tutti ed offrisse lavoro, progresso economico e sociale.

“Abbiamo perso vent’anni di Pil con questi governi, una generazione perduta.” (Boccia, Confindustria, Maggio 2017)

Con l’Unione Europea, cioè con i trattati che hanno sostituito quelli comunitari, purtroppo dobbiamo registrare che quel progresso si è fermato in molti, troppi paesi. Il nostro Pil, denunciano più voci ma soprattutto Boccia di Confindustria, fatti i dovuti aggiustamenti contabili è sostanzialmente quello del 2000, nessun progresso, quasi vent’anni, una generazione, cancellata e l’Euro era presente in questo periodo e, con questa #governance ha arricchito per lo più la Germania e questo è un dato di fatto su cui ragionare.
Come cittadini europei ci impegniamo a non dimenticare i sacrifici fatti dagli italiani degli accordi braccia per carbone, ad onorarne lo sforzo per quel progresso economico e sociale che ha nel passato rappresentato l’Europa.

E lo facciamo con i fatti, con la dedizione, la testimonianza e l’azione, e con il merito riconosciuto a chi lo ha per davvero. Questa è l’Europa che vogliamo, a questa Europa stiamo lavorando.

Ed è scarso il rispetto che tributiamo a chi non ha avuto la spina dorsale, l’intelletto o la cultura per riconoscere questo nostro impegno pur vedendolo, sia qui ad Orvieto che lassù, nel cuore d’Europa.

Propaganda comunale

– PROPAGANDA –

“La Nazione” in un articolo di Claudio Lattanzi nell’edizione di domenica 28 maggio espone un fatto che abbiamo notato tutti.
L’amministrazione di #Orvieto sta usando tecniche di comunicazione volte a promuovere se stessa invece che informare. Se fosse vero spiegherebbe l’accentramento di eventi di quelli a massiccia contribuzione in pochi weekend in modo da poter proporre foto con molta gente e ridurre il rischio di flop. Insomma sembra che invece di destagionalizzare preferiscano mettere il cappello sul normale flusso turistico.
Se così fosse avremmo a che fare con persone che invece di amministrare per il meglio cannibalizzano le poche forze residue per un interesse di propaganda.
Io sospendo il giudizio ma la vicenda Wine Show va sicuramente chiarita e la propaganda sul Sole 24 Ore con le “loro eccellenze” in bella foto va stigmatizzata ed onestamente giudicata insulsa e perdente. Detto questo in ultima analisi considerate che queste autodifese d’ufficio “non petite” possono anche significare che sta per saltare il banco dall’interno.

Braccio di ferro con gli Usa senza il regno unito e la russia

 – G7: FIGURA PESSIMA IN CASA NOSTRA –

Trump rideva a Taormina, c’erano documenti da firmare pronti da un anno con le diplomazie al lavoro giorno e notte, con i delicati equilibri da rispettare e ci siamo ritrovati, in casa, Gentiloni con un pugno di mosche e l’Europa rappresentata nella rabbia della Merkel, priva della forza necessaria per incidere.
Eppure sembra chiaro che se si vuole stare al tavolo a fare a braccio di ferro bisogna essere quanto meno della stessa categoria di peso. L’Unione Europea si sta indebolendo, minata nel mediterraneo da una crisi infinita, schiacciata finanziariamente da un Euro senza freni che avvantaggia, contro ogni logica e contro i trattati stessi, i paesi del Nord, priva del futuro sostegno del Regno Unito (e del Commonwealth) che, anzi, diventa un competitore in costanza di CETA (altra genialata appena ratificata) in grado d’incunearsi agevolmente nell’asfittica economia di noialtri. Privi dell’alleanza anzi in aperta ostilità con la Russia pretendiamo di mettere sugli attenti gli Stati Uniti d’America?
Ma su, era uno scherzo e quel buontempone di Trump giustamente si è messo a ridere mentre faceva barchettine ed aereoplanini con i fogli da firmare e mentre concedevamo al Canada le chiavi di casa col CETA.

Il 24 maggio anche noi di API… #RilanciamoilPaese!

#RilanciamoilPaese

Archeologi del Pubblico Impiego - MiBACT

Il prossimo 24 maggio i professionisti di “Mi riconosci? Sono un professionista dei Beni Culturali” hanno lanciato una giornata di mobilitazione nazionale per portare all’attenzione di tutti la crisi del sistema dei Beni Culturali.

Dietro la vetrina dei grandi musei e delle grandi aree archeologiche, tirate a lucido per mostrare un sistema che funziona, si cela una situazione drammatica, fatta di Soprintendenze private di ogni mezzo per esercitare la tutela territoriale, di Poli Museali privi di tutto, da sedi idonee al personale, di professionisti sempre più in difficoltà, con ditte che chiudono e precarizzazione estrema del lavoro, di un volontariato che da utile supporto si trasforma in scorciatoia a costo zero per la gestione di musei, archivi e biblioteche.

Consapevole che solo uniti riusciremo a riportare la cultura al centro di un dibattito sano in questo Paese, API – MiBACT aderisce all’iniziativa. Tutti insieme #RilanciamoilPaese!

Qui sotto il link…

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Vinile

Oggi #RecordStoreDay dedicato al #Vinile. Una volta, mi ricordo, c’era ad #Orvieto una fiera dedicata a questi dischi, e c’era gente che ci veniva apposta nonostante quel mercato fosse in contrazione.
Ora è in rimbalzo ma purtroppo non c’è nessuno in ascolto proprio qui dove le orecchie dovrebbero essere più attente.
In un mondo liquido, con la musica in bit usa e getta invece noti che nei locali pubblici in regola Siae grandi schermi e musica di sottofondo mandano i grandi classici che erano nelle #TopTen dei negozi di dischi e, soprattutto, che gli artisti più importanti e famosi oggi hanno messo in circolo nuove edizioni e #PictureDisk proprio in VINILE.

Ad Orvieto finiamo spesso a farci trovare a braghe calate sui temi più attuali.

I privati che hanno tentato, praticamente senza mezzi solo con l’impegno, il sacrificio ed il proprio indubbio talento, di rianimare per quanto possibile l’asfittica programmazione cittadina si sono demotivati quando si sono trovati abbandonati invece di vedersi sostenuti, magari nell’iniziativa di una pianificazione non spot ma pluriennale.
E peggio di tutto si sono trovati troppe volte con quei guardaspalle politici dell’amministrazione, sia nelle associazioni che nel mondo della cultura, ad accusarli di criticare e basta, di non fare nulla quando invece sono molti i progetti depositati senza seguito, senza risposta, a prendere polvere nei cassetti (io ne so qualcosa).

Politici ed intellettuali guardaspalle di una Amministrazione immobile dicono che non basta criticare, ma loro non fanno nulla e sono parte del problema.

Quando gli appelli anche nelle sedi di confronto pubblico e le linee guida, le buone pratiche da emulare sono considerati alla stregua di noie e lamentele e magari ti danno pure del fesso per averci provato, e ti trattando da sognatore che non capisce le cose concrete mentre magari altri, con merito oppure anche senza, in ogni caso in mancanza di trasparente istruttoria e pari regole (come si legge in interrogazioni relative a diversi casi) ricevono appoggi, spazi dedicati e finanziamenti.

Insomma la situazione è tutt’altro che perfetta e, secondo me ed al netto delle considerazioni politiche e della propaganda, va rilanciata e non importa chi lo faccia ma quest’inerzia di questi tre anni non lascia presagire che siano gli stessi che ci sono ora a poter migliorare le cose.

CASSINI Gran Finale

Niente lacrime per Cassini, che ha iniziato il suo ultimo giro.

La sonda Cassini è una delle più riuscite iniziative a cui l’ESA, l’agenzia spaziale europea,  abbia mai dato vita assieme assieme alla Nasa ed è un’occasione per alzare la testa verso l’alto in questi sciocchi tempi in cui l’umanità è impegnata a guardarsi l’ombelico ed in cui i cittadini sono privati delle opportunità degli anni di crescita appesantiti del sistema monetario a debito infinito che siamo riusciti a mettere in piedi con la globalizzazione e la competizione al ribasso.

Cassini entrerà nell’orbita bassa e poi nell’atmosfera di Saturno, anzi ha già cominciato ed il 15 settembre prossimo smetterà di trasmettere quando supererà la stratosfera del pianeta gigante.

“Se possiamo sfiorare altri mondi per noi dovrebbe essere uno scherzo risolvere i problemi di fame, lavoro, casa.” Silvio Torre

«Dobbiamo ricordare sempre che dalla ricerca viene gran parte del progresso scientifico e tecnologico e che se siamo in grado di sfiorare altri mondi per noi dovrebbe essere uno scherzo risolvere i problemi di fame, lavoro, casa e la pace dovrebbe essere l’obbiettivo alla miglior portata. C’è tanto da fare qui, ma ogni tanto vanno alzati gli occhi al cielo per ricordare quanto, se volessimo, saremmo in grado di fare.

Bon voyage Cassini, e buon impegno gente, buon impegno nella vita di tutti i giorni.» Silvio Torre

Onore al merito, ed alla sua mancanza.

Oggi nella mia città d’adozione, Orvieto, si discute la programmazione dei prossimi tre anni, lo si fa attraverso un documento tecnico da votare che si chiama bilancio preventivo ed ha una sua formula standard, un template direbbe un nerd come me.

E’ una formula propria, ingannevole per chi ha fatto studi economici che salterebbe sulla sedia vedendo nelle entrate gli indebitamenti che, per definizione, sono uscite. Però è una formula decisa per legge quindi si fa così e basta. Naturalmente il Consiglio Comunale è già scritto e gli accordi nelle segrete stanze, o sfacciatamente presentati in conferenza stampa dove il Sindaco si è fatto dettare la linea dal segretario del potentissimo Pd locale davanti a tutti, sono già stati presi; infatti della maggioranza non manca nessuno e nella minoranza le assenze strategiche volte a minare, anzi impedire, ogni potenziale colpo di mano delle opposizioni c’erano fino a quando tutto il partito di maggioranza si è schierato, ora che più non serve ovviamente ci sono tutti. Alla fine andrà così: con tanti distinguo dalla maggioranza voteranno tutti il documento, che siano coloro che si dichiarano rivoluzionari di sinistra, che siano “cittadini prestati alle liste civiche”, che siano di quel Pd che “vuole cambiare le cose dall’interno” tutti voteranno nei fatti la stessa roba. E’ così, differenze ZERO. Continua a leggere Onore al merito, ed alla sua mancanza.

Orvieto ed il suo territorio

A differenza di molti altri comuni del centro d’Italia, Orvieto è una bella sfida da gestire e governare se non la vivi innanzitutto da cittadino.

Primo problema: l’estensione. Orvieto è immensa e con i suoi 281 km² di superficie è uno dei comuni più grandi d’Italia. Per i confini di Orvieto superano quelli di capoluoghi come Parma, Reggio Calabria, Regio Emilia, Lecce e persino Genova o Napoli. Orvieto è in provincia di Terni, città che ha sei volte la propria popolazione e meno della metà di territorio da dover gestire e manutenere.

Chiaramente con un’area così ampia uno dei problemi da affrontare è nelle diverse tipologie di ambienti da curare. Continua a leggere Orvieto ed il suo territorio

GreenInUrbs Orvieto 2017 – Green infrastructure, nature based solutions for sustainable and resilient cities

Sono al #GreenInUrbs ad #Orvieto. Qui ci sono 400 ricercatori ed una imponente serie di studi sulle Green infrastructure, nature based solutions for sustainable and resilient cities.

Ecologia è soprattutto conoscenza, studio e valutazione delle migliori pratiche, non semplice verdismo (Silvio Torre)

Orvieto sarà per qualche giorno la capitale europea dei progetti di resilienza e delle iniziative strutturate per orti urbani e soluzioni di riubanizzazione e sostenibilità basata sul naturale in ecosistemi cittadini, il tutto ospitando talk e confronti di altissimo livello.

Sul blog #Ecorvietano tutti i particolari…

Pagine di un professionista IT impegnato nella società civile.

Visit Orvieto

Probably the most beautiful, memorable, and enjoyable hill towns in central Italy.

5 MINUTI PER L'AMBIENTE

SOCIALBLOG DEDICATO ALL'AMBIENTE

L'ECOrvietano

#Sostenibilità, #Territorio, #Ambiente, #RifiutiZero

Amministrazioni Sostenibili

Progetto sperimentale per la riduzione e il riutilizzo dei rifiuti del Comune di Mentana

Cinisello Balsamo 5 Stelle

"Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere" (Mahatma Gandhi)

Alfredo Parisi

Don't be bored, do something!

Minuzie

Occuparsi di un solo argomento non è solamente inutile. E' dannoso.

Bagno a Ripoli 5 stelle

MoVimento 5 stelle - BeppeGrillo.it

Carta scampata

Discorsi sui libri e viaggi di sola andata

Un altro orizzonte

Il taccuino degli appunti di Giovanni Scrofani

Tutte cose

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Luca Conti's Blog

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Blog di Silvia Fossi

Blog ufficiale di Silvia Fossi con commenti, approfondimenti ed opinioni sui fatti di attualità.

Thomas De Luca

Portavoce M5S - Consiglio Comunale di Terni

Tra nebbia e fango

Alla negazione della libertà, e perfino della possibilità della libertà, corrisponde la concessione di libertà atte a rafforzare la repressione. H. Marcuse