Archivi categoria: Blog

Finalmente un “Ministro dell’Innovazione”

#PaolaPisano #Innovazione #Egovernment

Finalmente una novità nel panorama della pubblica amministrazione, in particolare del Governo. Muove i suoi primi passi un nuovo ministero, quello dell’Innovazione.

Paola Pisano

Lo guida l’ottima Paola Pisano e come antico fondatore di Cloud city non posso che esserne strafelice. E vedo che il mitico Riccardo Luna, che ringrazio sempre per l’impegno su questa tematica, la pensa come me. É un primo importante passo, ora guardiamo avanti.

Silvio Torre

Annunci

Internaut Day 2019 (reloaded)

#Internet, #WorldWideWeb, #www, #TimBernesLee, #InternautDay;

Ventotto anni fa Il 23 agosto del 1991 infatti, è il giorno in cui abbiamo assistito al primo vagito del World Wide Web; non è successo negli USA ma qui in Europa, nei laboratori del Cern di Ginevra.
Sir Timothy John Berners-Lee nell’agosto del 1991 mise online il primo sito web. Era il 6 agosto. L’accesso invece al pubblico avvenne il 23 agosto dello stesso mese e per questo motivo si celebra l’Internaut Day in questa data specificamente per ringraziare le “technical people” per aver dato la possibilità alle “other people” di aver potuto navigare il web, creare contenuti e valore.

E voi? Ricordate qual’è stato vostro primo sito internet che avete conosciuto?
PS
Google non vale 😉

 

World photo day 2019

La Giornata mondiale della fotografia si celebra per ricordare che tutto ha origine dall’invenzione del dagherrotipo, un processo fotografico sviluppato da Joseph Nicèphore Nièpce and Louis Daguerre nel 1837. Il 9 gennaio 1839 l’Accademia francese delle scienze annuncia la scoperta del processo del dagherrotipo.

Qualche mese dopo, il 19 agosto 1839, il Governo francese acquista il brevetto e annuncia che l’invenzione sarà un regalo per il Mondo intero.

Continua a leggere World photo day 2019

Life hacking. La vita tra programmazione, bug e cambio di requisiti.

Chi lavora tra coding e tecnologie che si rinnovano sempre più rapidamente acquisisce una esperienza di fondo nel trattare anche le cose che capitano nella vita di tutti i giorni con una etica ed un piglio hacker.

Innanzitutto il tentativo di modellazione e di applicazione di un pattern ad ogni singolo aspetto delle cose che si fanno.

Esempio

Prendiamo ad esempio l’ottimizzazione del percorso stradale casa lavoro inquadrato come algoritmo di routing è quasi mai conforme allo Shortest Path First del collega che viene in bicicletta oppure al Distance Vector di chi sceglie con mezzi potenti strade più ampie e veloci nelle quali può accelerare maggiormente. Gli homo technologicus che riversano la propria fiducia nei navigatori aggiornati on line e nelle Google Maps con il traffico in realtà applicano i classici algoritmi link state ma, curiosamente, sono propri questi comportamenti di chi non appartiene a quell’universo hacker che dovrebbe avere come proprio riferimento appunto la tecnologia, almeno nell’immaginario giornalistico.

Qualche coder e quasi ogni Life hacker sceglie tipicamente invece una formula diversa immaginando se stesso come un sottoinsieme e non come un singolo oggetto.

Continua a leggere Life hacking. La vita tra programmazione, bug e cambio di requisiti.

Digitale: Il Piano Triennale 2019-2021

#innovazionepa, #agid, #itpro

Il Piano Triennale 2019-2021 indica le linee di azione per promuovere la trasformazione digitale del settore pubblico e del Paese.

Gli IT professionisti e le imprese che vogliono operare nella information technology nel nostro paese non possono fare a meno di conoscerlo di approfondirne almeno una parte degli effetti per quanto concerne la loro specifica area di competenza.

la nuova dinamicità della pubblica amministrazione nazionale e di quelle locali sta dando infatti spunto ad una serie di interventi di professionisti ed aziende che ora hanno nuovi spazi nei quali proporre soluzioni ed innovazioni.

Nel proseguire gli indirizzi contenuti nella versione 2017-2019, il Piano della Pa sviluppato con l’Agid:

Continua a leggere Digitale: Il Piano Triennale 2019-2021

La testa del toro

SI FA PRESTO A DIRE “A”

Chiunque lavori nel digitale ha a che fare con uno più linguaggi programmazione, di scripting o comunque usa comandi da terminale con il suo corollario di simboli rappresentativi. Ed il linguaggio è qualcosa di antico che avrebbe conosciuto e compreso perché difficilmente si sarebbe potuto mai costruire una società avanzare nella ricerca senza questo potentissimo strumento di relazione e di interfaccia tra esseri umani, ed oggi tra esseri umani e macchine.

Partiamo dall’A B C anzi proprio dalla prima lettera dell’alfabeto e ripercorriamone la fantastica storia.

“Forse non ci pensiamo, ma ogni volta che pronunciamo o scriviamo “A”, siamo depositari di una memoria di qualche migliaio di anni. La testa del toro è uno dei segni più antichi, se ne trovano molti nella preistoria. Il valore di questo animale era enorme: gli Egizi e gli altri popoli dell’antichità lo inclusero nel loro universo simbolico tra le cose più importanti. Quando il pittogrammi antichi assunsero un valore fonetico cominciò la storia degli alfabeti, in cui segni rappresentano suoni.

La grande rivoluzione del passato fu operata dai Fenici che riuscirono a creare un alfabeto di sole 22 lettere e che fu la madre di tutte le scritture occidentali e medio orientali. La prima lettera dell’alfabeto fenicio si chiama ALEPH e rappresenta appunto la testa di un toro stilizzata. In quella straordinaria scrittura c’è l’origine dell’alfabeto romano, dell’ebraico, del cirillico, dell’arabo e di tutte le scritture e le culture sviluppatesi nel Mediterraneo. Aleph diventa Alpha per i Greci (che per primi scrivono da sinistra a destra) e Elif per gli arabi (che invece si mantengono fedeli alla tradizionale scrittura sinistrorsa). Gli ebrei mantengono più fedeli alla storia conservando l’aracaico Aleph, carico di significati simbolici.

Una piccola curiosità: Si dice che la Aleph dei fenici fosse una a maiuscola che i romani hanno “raddrizzato”. La maestosa A maiuscola dei caratteri lapidari romani è certo un perfezionamento dell’alpha dei greci, resa imponente se scolpita nel travertino. Ma la scrittura Carolina (quella che inventò la differenza tra maiuscolo e minuscolo) nella sua a minuscola mantiene una perfetta corrispondenza con l’Aleph originario. La storia nasconde ma non perde.” (Via Simboli)

Giornata mondiale del Backup 2019

Il 31 marzo di ogni anno è la Giornata mondiale del backup. Il World Backup Day è una giornata per far comprendere alle persone l’importanza di fare con regolarità il salvataggio dei dati.
Si celebra dal 2011 in questa data, proprio perché è il giorno prima del “pesce d’aprile” anche se ovviamente il momento giusto per fare un backup è ogni giorno.
Cos’è il backup?
Il backup è una seconda copia di tutti i tuoi file importanti — per esempio, le foto della tua famiglia, i tuoi video, documenti ed email.

Invece di salvarli tutti in un unico posto (come il tuo computer), fanne una copia da un’altra parte.

Tecno Natale 2018

ALLA VIGILIA DEL 5G IL GROSSO DELLA SPESA NATALIZIA MOSTRA NEL TREND LA CRESCITA DEI DEVICE CONNESSI, AVANGUARDIA DI UN CAMBIAMENTO DI PARADIGMA.

Che da tempo ci fosse stato l’addio alle console non connesse ed ai PC Stand Alone è cosa nota, meno noto invece l’atteggiamento verso i device connessi che per un po’ è stato orientato a sistemi branded. Ora il brand sta diventando secondario rispetto alle caratteristiche. L’ultima volta che questo è successo con gli Hardware fu quando i personal computer divennero “compatibili”.

Questo sta accadendo mentre si avvia la quinta generazione della connettività mobile che, a leggere il rapporto Ericsson appena rilasciato, prevede per il 2025 oltre 5 miliardi di device con un consumo dati, in occidente, di 50 giga mese.

Questo Natale e un primo passo in una nuova rivoluzione digitale destinata a superare le logiche dei Thin Client ad uso attivo, come ad esempio gli smartphone, dando il via hanno più complesso sistema di integrazione uomo-macchina meno visibile ed assolutamente integrato sia alle logiche di business che ai servizi pubblici. Come questo accadrà è tutto da scoprire e, per alcuni, da costruire. Buon Natale a tutti voi.

Silvio Torre

Robolandia

TOCCA METTERE LE COSE IN CHIARO: I ROBOT CI SONO, COSTANO RELATIVAMENTE POCO E NON SONO REGOLAMENTATI QUASI PER NULLA.

Eh già. La regolamentazione per l’universo robot assolutamente limitata alle prescrizioni enac per i droni aerei tanto per fare un esempio Oppure quelle relative alle macchine industriali, od agricole. Da sempre questa cosa della tombola di aggiunto nell’ambito dell’impresa e quindi l’investimento di medio periodo si autonomi ti chiamiamo robot possono anche non essere del tutto controllori e manutentori.

Va soprattutto ricordato che i sistemi autonomi, o le le macchine che chiamiamo robot, possono anche essere non materiali. Per intenderci è considerato robot anche il sistema di intelligenza artificiale che interagisce attraverso una videoconferenza Come accade per il sistema di preselezione del personale di Ikea giunto agli onori della cronaca La Primavera scorsa.

In questa infografica tutte le informazioni in un Colpo d’occhio.

Un ambito che non viene inquadrato nel Report è quello

Continua a leggere Robolandia

Programmatori e sistemisti immaginati e poi visti

C’E UNA MITOLOGIA CHE AVVOLGE HACKERS E CHI LAVORA CON LA TECNOLOGIA E L’INFORMATICA.

Diciamo la verità sul variegato Universo dei professionisti dell’information Communication Technology: c’è di tutto e di più.

È uno dei campi di lavoro in cui potete trovare ogni tipo di atteggiamento, aspetto fisico e Stile organizzativo. Si va dal massimo rigore al più cromatico entusiasmo, dai processi analizzati e certificati con adeguate raccolte di requisiti e ben documentati sistemi procedurali al continuo inseguirsi degli aggiornamenti di chi lavora in devops. Ovviamente tra di noi ci si capisce ma dall’esterno, vuoi per l’utilizzo di slang vuoi per il fatto che si danno per scontate le informazioni tecniche su come funzionano i sistemi intesi come hardware, software di base e reti in rapporto al lavoro necessario di manutenzione, messa in sicurezza ed aggiornamento e le necessità per i servizi ed i prodotti soprattutto software richiesti dai clienti (e le tante necessità sottintese di cui gli stessi clienti di solito non sono consapevoli). E questo accade in tutte le sfumature delle discipline correlate all’information Technology. Chi è completamente a digiuno di questa informazione si sente naturalmente escluso e più di qualche volta immagina chi ci lavora come fosse un appartenente ad una specie di setta o di loggia segreta che utilizza un linguaggio in codice e si riferisce ad archetipi e simboli propri di una società esclusiva dagli scopi reconditi. E questo dubbio lo lasciano emergere apertamente sia in fase di trattativa economica che durante le pause tra una riunione ed una consegna.

Continua a leggere Programmatori e sistemisti immaginati e poi visti