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L’amore ancillare al tempo dei robot.

FACILI BATTUTE, PROBLEMI PROFONDI

L’impatto della tecnologia sulla società è sempre stato imponente ed in grado di stravolgere le stesse strutture sociali ed i comportamenti dei singoli individui.

“L’azienda canadese KinkysDolls – che produce e commercializza bambole al silicone calde al tatto e capaci di emulare risposte umane – ha tentato di lanciare uno dei suo Brothel a Houston, in Texas. L’azienda ha già un suo “bordello di robot” in Canada e vuole espandere il business in nord America, Europa e Giappone.

La questione ha ovviamente sollevato resistenze, dubbi e perplessità, da quelle degli attivisti che vedono il sesso robotico come la fine della civiltà (https://campaignagainstsexrobots.org/), alle associazioni religiose, ai movimenti politici conservatori.

Ma il dubbio più interessante lo hanno sollevato i transumanisti: dovremmo preoccuparci dei diritti civili dei robot e delle AI? (https://metro.co.uk/2018/11/05/robots-deserve-human-rights-why-activists-want-to-protect-machines-from-their-creators-8097696/)… tanto per dirne una, la messa all’asta della “verginità” di una bambola robot ha già raccolto decine di migliaia di dollari.” (Future Fiction)

L’ironia sul web non mancherà soprattutto nei confronti di questa nuova competizione umani macchine in relazione al mestiere della prostituzione che, ricordiamolo, in Europa non è affatto vietato ed in molti paesi è regolamentato e tassato.

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Elogio della complessità

STIAMO AFFACCIANDOCI E SBIRCIANDO QUEL FUTURO IN CUI SI PASSA DALLA PROGRAMMAZIONE ALL’ADDESTRAMENTO DELLE MACCHINE E CI VIENE IN SOCCORSO LA PIÙ UMANA DELLE SCIENZE: LA FILOSOFIA.

Dovremmo ricordare a quell’epoca dello scambio epistolare che diede a Boule la possibilità di redigere il suo le leggi del pensiero nel quale confutata che le idee fossero una espressione metafisica di discendenza mistica. Abbiamo usato quel lavoro di semplificazione e quegli argomenti di rigore matematico per dare origine all’architettura binaria ed una base forte alla programmazione.

Oggi dobbiamo rovesciare l’approccio e ripescare quel socratico “So di non sapere” per rilanciare i percorsi di accrescimento e miglioramento della capacità di apprendere e di valutare dei nostri sistemi macchina , in pratica delle intelligenze artificiali, mi partendo anche stavolta da una base forte che è quella non solo dell’osservazione e della sperimentazione ma del “dialogo”, degli archetipi e di quell’universale repository che nell’idea platonica dell’iperuranio aveva la sua definizione formale più bella ed ampia. Il contrario dell’algebra booleana consiste nella abbracciare la complessità, elogiandola e ringraziandola di esistere per permettere una nostra crescita sempre maggiore.