Innovazione, non moda.

L’avanzamento tecnologico e metodologico come driver di sviluppo.

Faccio alcune premesse:

  • Questo libro in copertina e nella mia biblioteca dai primi anni 2000.
  • Alcuni importanti paesi Eu stanno puntando sull’idrogeno come Disruptive technology, cioè come innovazione che cambia drasticamente i comportamenti degli individui e delle società, per stabilire una propria supremazia tecnologica attraverso il recovery fund.
  • Disruptive technology È un termine di fine anni 90 molto utilizzato oggi nella articolata con la costellazione delle startup innovative.
  • C’è un capitolo in questo libro di quasi vent’anni fa dedicato proprio alla difficoltà di affermazione della innovazione basata sull’idrogeno.
Shilling – Gestione dell’innovazione
  • La prima parte del volume descrive i fondamenti delle dinamiche dell’innovazione tecnologia;
  • la seconda presenta il processo di sviluppo di una strategia di innovazione tecnologia, mostrando i criteri di valutazione dei progetti, le strategie di collaborazione e i meccanismi di protezione dei diritti di proprietà;
  • la terza parte, infine, approfondisce l’impatto dell’innovazione tecnologica sulle strutture organizzative delle aziende e prende in esame gli strumenti di gestione del processo di sviluppo dei nuovi prodotti.

Tutto sommato quindi le esigenze non sono cambiate poi tanto. Certo se una maggiore orizzontalità e collaborazione ma tutto sommato ci si afferma nello stesso modo.

Non basta l’idea vincente

Quello che innovatori ed early adopter devono tenere sempre presente é che non si tratta di un processo lineare, e solo raramente di una crescita esplosiva. Soprattutto non bastano le buzzword ma occorre che realmente ci sia la possibilità per i processi e le tecnologie innovative la possibilità di occupare nicchie non piantonate o sostituire vantaggiosamente ciò è esistente.

(Ad)venture capitalism

I consulenti dei ventures capital e i cosiddetti imprenditori seriali possono accompagnare startup ed in qualche caso le aziende mature in quel percorso di innovazione che ha prospettive ma anche angoli ciechi. Tuttavia per la parte tecnologica occorrono altri tipi di consulenze e professionalità.

Ask me anything

Personalmente ho partecipato alla crescita del primo ISP della mia città, ho coinvolto alcune centinaia di piccole e medie imprese ad affacciarsi su internet nei primi anni 90 lavorando con il progetto Cee telematique, ho realizzato la prima manifestazione a tema realtà virtuale del sud Italia, ho diretto gli spazi giovani del Salone internazionale dell’informatica e delle macchine per ufficio Samutic. Ho persino fatto il direttore new media per eventi culturali internazionali e portato in discussione il modello smart city e Cloud guadagnandomi le pagine centrali di data manager. Attualmente Sono parte dell’ osservatorio della commissione europea sull’adozione dei framework tecnologici e membro attivo del java community process per l’innovazione dei linguaggi di programmazione e probabilmente, se come impresa volete intraprendere questo tipo di percorso e di cambiamento aziendale, posso darvi una mano. ⤵️

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