La lunga notte…

Pioveva, il vento batteva le gocce sui vetri della scuola dove fino a poche ore prima una Fiumana di gente percorso per far sentire la propria voce con un voto che avrebbe cambiato per anni questa nostra Nazione.

Lo spoglio era tutto un alternarsi di chiamate per i candidati del movimento con quelli della destra e della sinistra. Fuori, vicino a noi, i giovanissimi rappresentanti di una formazione dalla connotazione più estrema scuotevano la testa per la delusione di non raggiungere neanche un risultato minimo nonostante l’evidente e rispettabile impegno sul territorio e nel sostegno alle famiglie più bisognose.

Nel frattempo ore passavano e lo scrutinio procedeva con una lentezza esasperante anche per colpa delle nuove normative fatte apposta per rendere incapaci di dichiarare la mattina seguente il risultato finale.

A distanza verso l’ingresso c’erano impiegati e personale di guardia che Seguivano sul piccolo schermo la maratona di Enrico Mentana che cominciava a dare notizie molto confortanti sul risultato della forza politica che sosteniamo. Alcuni interventi sono stati necessari nel frattempo per evitare che andassero persi non solo i nostri voti ma anche che venisse con onestà intellettuale mantenuto lo stesso identico contegno nel riconoscere la volontà degli elettori anche quando una mano tremante e meno precisa spostasse la croce leggermente fuori asse nel vuoto ad esempio della coalizione di destra per la quale non erano presenti che presentanti di lista. Alla fine le firme sui documenti e poi proprio come diceva Ligabue in quella sua ballata dal titolo “Certe notti”.

“Certe notti coi bar che son chiusi al primo autogrill c’è chi festeggerà.”

In una notte dove abbiamo voluto essere presenti e fare la nostra parte noi abbiamo festeggiato con caffè e cornetti oppure con il cappuccino assieme a chi in quel momento stava andando al lavoro nelle strade per tutti noi. E siamo contenti così.

A proposito siamo il primo partito.

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65 anni dalla scoperta del Dna

Il DNA è la chiave di volta di ogni impalcatura vivente, in esso ne è scritta la storia e programmata ogni funzione futura e presente. il 28 febbraio 1953, quando nei laboratori di Cambridge il biologo americano James Watson e il fisico britannico Francis Crick intuirono la struttura della molecola della vita, grazie al contributo del biologo Wilkins e alle immagini ai raggi X prodotte dalla ‘dimenticata’ Rosalind Franklin. Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti ed oggi promettenti tecniche come la Gene Drive schiudono le porte di quel futuro da scoprire fatto di vero e proprio hacking biologico.

Al netto di ogni considerazione di tipo etico o fantascientifico dobbiamo dire che stiamo vivendo una vera e propria rivoluzione del rapporto con la vita stessa. E non solo dato che ormai su questa molecola il cui nome completo è acido desossiribonucleico si basano nuovi materiali e prodotti tangibili E questa novità era francamente inaspettata 65 anni orsono.

Quindi buon compleanno DNA.

Anvedi il cinquestelle

Diciamo che sul territorio ormai sono abbastanza riconoscibile 3 gli attivisti del MoVimento 5 Stelle più presenti verso i cittadini e verso le istituzioni. Come molti di noi attivisti in questo periodo sono stato impegnato anche in quelle operazioni più da militante che non da attivista politico con i volantinaggi, il contatto diretto, l’attacchinaggio dei manifesti e tutte quelle cose che servono a sostenere e diffondere il messaggio di una data Forza politica.

Con oggi, se non avrò modo di fare anche il rappresentante di lista (ruolo per il quale occorre una documentazione che si ottiene attraverso un sistema di deleghe e che al momento non è ancora giunta a nessuno di noi) posso dire che la campagna elettorale finisce qui ed augurare la massima fortuna ai candidati in competizione.

Ragion per cui da adesso, o da lunedì al massimo, si torna a lavorare con tecnologie e dati e soprattutto a programmare il nuovo Cloud City.

Un abbraccio a tutti voi.