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Life hacking. La vita tra programmazione, bug e cambio di requisiti.

Chi lavora tra coding e tecnologie che si rinnovano sempre più rapidamente acquisisce una esperienza di fondo nel trattare anche le cose che capitano nella vita di tutti i giorni con una etica ed un piglio hacker.

Innanzitutto il tentativo di modellazione e di applicazione di un pattern ad ogni singolo aspetto delle cose che si fanno.

Esempio

Prendiamo ad esempio l’ottimizzazione del percorso stradale casa lavoro inquadrato come algoritmo di routing è quasi mai conforme allo Shortest Path First del collega che viene in bicicletta oppure al Distance Vector di chi sceglie con mezzi potenti strade più ampie e veloci nelle quali può accelerare maggiormente. Gli homo technologicus che riversano la propria fiducia nei navigatori aggiornati on line e nelle Google Maps con il traffico in realtà applicano i classici algoritmi link state ma, curiosamente, sono propri questi comportamenti di chi non appartiene a quell’universo hacker che dovrebbe avere come proprio riferimento appunto la tecnologia, almeno nell’immaginario giornalistico.

Qualche coder e quasi ogni Life hacker sceglie tipicamente invece una formula diversa immaginando se stesso come un sottoinsieme e non come un singolo oggetto.

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Digitale: Il Piano Triennale 2019-2021

#innovazionepa, #agid, #itpro

Il Piano Triennale 2019-2021 indica le linee di azione per promuovere la trasformazione digitale del settore pubblico e del Paese.

Gli IT professionisti e le imprese che vogliono operare nella information technology nel nostro paese non possono fare a meno di conoscerlo di approfondirne almeno una parte degli effetti per quanto concerne la loro specifica area di competenza.

la nuova dinamicità della pubblica amministrazione nazionale e di quelle locali sta dando infatti spunto ad una serie di interventi di professionisti ed aziende che ora hanno nuovi spazi nei quali proporre soluzioni ed innovazioni.

Nel proseguire gli indirizzi contenuti nella versione 2017-2019, il Piano della Pa sviluppato con l’Agid:

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La testa del toro

SI FA PRESTO A DIRE “A”

Chiunque lavori nel digitale ha a che fare con uno più linguaggi programmazione, di scripting o comunque usa comandi da terminale con il suo corollario di simboli rappresentativi. Ed il linguaggio è qualcosa di antico che avrebbe conosciuto e compreso perché difficilmente si sarebbe potuto mai costruire una società avanzare nella ricerca senza questo potentissimo strumento di relazione e di interfaccia tra esseri umani, ed oggi tra esseri umani e macchine.

Partiamo dall’A B C anzi proprio dalla prima lettera dell’alfabeto e ripercorriamone la fantastica storia.

“Forse non ci pensiamo, ma ogni volta che pronunciamo o scriviamo “A”, siamo depositari di una memoria di qualche migliaio di anni. La testa del toro è uno dei segni più antichi, se ne trovano molti nella preistoria. Il valore di questo animale era enorme: gli Egizi e gli altri popoli dell’antichità lo inclusero nel loro universo simbolico tra le cose più importanti. Quando il pittogrammi antichi assunsero un valore fonetico cominciò la storia degli alfabeti, in cui segni rappresentano suoni.

La grande rivoluzione del passato fu operata dai Fenici che riuscirono a creare un alfabeto di sole 22 lettere e che fu la madre di tutte le scritture occidentali e medio orientali. La prima lettera dell’alfabeto fenicio si chiama ALEPH e rappresenta appunto la testa di un toro stilizzata. In quella straordinaria scrittura c’è l’origine dell’alfabeto romano, dell’ebraico, del cirillico, dell’arabo e di tutte le scritture e le culture sviluppatesi nel Mediterraneo. Aleph diventa Alpha per i Greci (che per primi scrivono da sinistra a destra) e Elif per gli arabi (che invece si mantengono fedeli alla tradizionale scrittura sinistrorsa). Gli ebrei mantengono più fedeli alla storia conservando l’aracaico Aleph, carico di significati simbolici.

Una piccola curiosità: Si dice che la Aleph dei fenici fosse una a maiuscola che i romani hanno “raddrizzato”. La maestosa A maiuscola dei caratteri lapidari romani è certo un perfezionamento dell’alpha dei greci, resa imponente se scolpita nel travertino. Ma la scrittura Carolina (quella che inventò la differenza tra maiuscolo e minuscolo) nella sua a minuscola mantiene una perfetta corrispondenza con l’Aleph originario. La storia nasconde ma non perde.” (Via Simboli)

Giornata mondiale del Backup 2019

Il 31 marzo di ogni anno è la Giornata mondiale del backup. Il World Backup Day è una giornata per far comprendere alle persone l’importanza di fare con regolarità il salvataggio dei dati.
Si celebra dal 2011 in questa data, proprio perché è il giorno prima del “pesce d’aprile” anche se ovviamente il momento giusto per fare un backup è ogni giorno.
Cos’è il backup?
Il backup è una seconda copia di tutti i tuoi file importanti — per esempio, le foto della tua famiglia, i tuoi video, documenti ed email.

Invece di salvarli tutti in un unico posto (come il tuo computer), fanne una copia da un’altra parte.

Tecno Natale 2018

ALLA VIGILIA DEL 5G IL GROSSO DELLA SPESA NATALIZIA MOSTRA NEL TREND LA CRESCITA DEI DEVICE CONNESSI, AVANGUARDIA DI UN CAMBIAMENTO DI PARADIGMA.

Che da tempo ci fosse stato l’addio alle console non connesse ed ai PC Stand Alone è cosa nota, meno noto invece l’atteggiamento verso i device connessi che per un po’ è stato orientato a sistemi branded. Ora il brand sta diventando secondario rispetto alle caratteristiche. L’ultima volta che questo è successo con gli Hardware fu quando i personal computer divennero “compatibili”.

Questo sta accadendo mentre si avvia la quinta generazione della connettività mobile che, a leggere il rapporto Ericsson appena rilasciato, prevede per il 2025 oltre 5 miliardi di device con un consumo dati, in occidente, di 50 giga mese.

Questo Natale e un primo passo in una nuova rivoluzione digitale destinata a superare le logiche dei Thin Client ad uso attivo, come ad esempio gli smartphone, dando il via hanno più complesso sistema di integrazione uomo-macchina meno visibile ed assolutamente integrato sia alle logiche di business che ai servizi pubblici. Come questo accadrà è tutto da scoprire e, per alcuni, da costruire. Buon Natale a tutti voi.

Silvio Torre

Robolandia

TOCCA METTERE LE COSE IN CHIARO: I ROBOT CI SONO, COSTANO RELATIVAMENTE POCO E NON SONO REGOLAMENTATI QUASI PER NULLA.

Eh già. La regolamentazione per l’universo robot assolutamente limitata alle prescrizioni enac per i droni aerei tanto per fare un esempio Oppure quelle relative alle macchine industriali, od agricole. Da sempre questa cosa della tombola di aggiunto nell’ambito dell’impresa e quindi l’investimento di medio periodo si autonomi ti chiamiamo robot possono anche non essere del tutto controllori e manutentori.

Va soprattutto ricordato che i sistemi autonomi, o le le macchine che chiamiamo robot, possono anche essere non materiali. Per intenderci è considerato robot anche il sistema di intelligenza artificiale che interagisce attraverso una videoconferenza Come accade per il sistema di preselezione del personale di Ikea giunto agli onori della cronaca La Primavera scorsa.

In questa infografica tutte le informazioni in un Colpo d’occhio.

Un ambito che non viene inquadrato nel Report è quello

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Programmatori e sistemisti immaginati e poi visti

C’E UNA MITOLOGIA CHE AVVOLGE HACKERS E CHI LAVORA CON LA TECNOLOGIA E L’INFORMATICA.

Diciamo la verità sul variegato Universo dei professionisti dell’information Communication Technology: c’è di tutto e di più.

È uno dei campi di lavoro in cui potete trovare ogni tipo di atteggiamento, aspetto fisico e Stile organizzativo. Si va dal massimo rigore al più cromatico entusiasmo, dai processi analizzati e certificati con adeguate raccolte di requisiti e ben documentati sistemi procedurali al continuo inseguirsi degli aggiornamenti di chi lavora in devops. Ovviamente tra di noi ci si capisce ma dall’esterno, vuoi per l’utilizzo di slang vuoi per il fatto che si danno per scontate le informazioni tecniche su come funzionano i sistemi intesi come hardware, software di base e reti in rapporto al lavoro necessario di manutenzione, messa in sicurezza ed aggiornamento e le necessità per i servizi ed i prodotti soprattutto software richiesti dai clienti (e le tante necessità sottintese di cui gli stessi clienti di solito non sono consapevoli). E questo accade in tutte le sfumature delle discipline correlate all’information Technology. Chi è completamente a digiuno di questa informazione si sente naturalmente escluso e più di qualche volta immagina chi ci lavora come fosse un appartenente ad una specie di setta o di loggia segreta che utilizza un linguaggio in codice e si riferisce ad archetipi e simboli propri di una società esclusiva dagli scopi reconditi. E questo dubbio lo lasciano emergere apertamente sia in fase di trattativa economica che durante le pause tra una riunione ed una consegna.

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Professionisti digitali e privati

CAMBIANO LE REGOLE PER CHI LAVORA CON YOUTUBER ED INSTAGRAMMER.

Niente fattura per servizi sui social a clienti finali:
Le società che prestano servizi elettronici, come ad esempio la progettazione e realizzazione di un portale o di un sito, effettuati nei confronti di committenti italiani
privati consumatori, sono esonerate, non solo dall’obbligo di emissione della fattura, ma anche da quello di certificazione mediante scontrino o ricevuta fiscale.
Il chiarimento arriva dalla risposta all’istanza di interpello n. 96 di ieri dell’agenzia delle Entrate.

L’amore ancillare al tempo dei robot.

FACILI BATTUTE, PROBLEMI PROFONDI

L’impatto della tecnologia sulla società è sempre stato imponente ed in grado di stravolgere le stesse strutture sociali ed i comportamenti dei singoli individui.

“L’azienda canadese KinkysDolls – che produce e commercializza bambole al silicone calde al tatto e capaci di emulare risposte umane – ha tentato di lanciare uno dei suo Brothel a Houston, in Texas. L’azienda ha già un suo “bordello di robot” in Canada e vuole espandere il business in nord America, Europa e Giappone.

La questione ha ovviamente sollevato resistenze, dubbi e perplessità, da quelle degli attivisti che vedono il sesso robotico come la fine della civiltà (https://campaignagainstsexrobots.org/), alle associazioni religiose, ai movimenti politici conservatori.

Ma il dubbio più interessante lo hanno sollevato i transumanisti: dovremmo preoccuparci dei diritti civili dei robot e delle AI? (https://metro.co.uk/2018/11/05/robots-deserve-human-rights-why-activists-want-to-protect-machines-from-their-creators-8097696/)… tanto per dirne una, la messa all’asta della “verginità” di una bambola robot ha già raccolto decine di migliaia di dollari.” (Future Fiction)

L’ironia sul web non mancherà soprattutto nei confronti di questa nuova competizione umani macchine in relazione al mestiere della prostituzione che, ricordiamolo, in Europa non è affatto vietato ed in molti paesi è regolamentato e tassato.

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FATTURA ELETTRONICA VS PRIVACY

IL CLASSICO CORTO CIRCUITO TRA OBBLIGHI DI LEGGE E DIRITTI DIGITALI.

Chiariamo che per per profilazione si intende l’insieme delle attività di raccolta ed elaborazione dei dati inerenti agli utenti di un servizio, al fine di suddividerli in gruppi a seconda del loro comportamento (segmentazione).
In ambito commerciale, la profilazione dell’utente è il mezzo che consente la fornitura di servizi personalizzati oppure l’invio di pubblicità comportamentale:
Ebbene per il Garante la Privacy è stata già violata per i milioni di fatture elettroniche già trasmesse e transitate tramite il sistema di interscambio dell’Agenzia delle Entrate. Anche se l’obbligo di fatturazione elettronica scatta in via generalizzata dal 1.01.2019, sono svariati milioni quelle già trasmesse in via facoltativa o per specifici settori già obbligati dal 2018.

Su tali fatture elettroniche, se i loro legittimi proprietari subiranno un danno, per esempio una profilazione, potranno rivolgersi chiedendo per il risarcimento direttamente all’Agenzia delle Entrate.

Sono questi i primi effetti, immediati e irreversibili, della bocciatura della fattura elettronica contenuta nel provvedimento dell’autorità il 15.11.2018. Ed è solo l’inizio.