Life hacking. La vita tra programmazione, bug e cambio di requisiti.

Chi lavora tra coding e tecnologie che si rinnovano sempre più rapidamente acquisisce una esperienza di fondo nel trattare anche le cose che capitano nella vita di tutti i giorni con una etica ed un piglio hacker.

Innanzitutto il tentativo di modellazione e di applicazione di un pattern ad ogni singolo aspetto delle cose che si fanno.

Esempio

Prendiamo ad esempio l’ottimizzazione del percorso stradale casa lavoro inquadrato come algoritmo di routing è quasi mai conforme allo Shortest Path First del collega che viene in bicicletta oppure al Distance Vector di chi sceglie con mezzi potenti strade più ampie e veloci nelle quali può accelerare maggiormente. Gli homo technologicus che riversano la propria fiducia nei navigatori aggiornati on line e nelle Google Maps con il traffico in realtà applicano i classici algoritmi link state ma, curiosamente, sono propri questi comportamenti di chi non appartiene a quell’universo hacker che dovrebbe avere come proprio riferimento appunto la tecnologia, almeno nell’immaginario giornalistico.

Qualche coder e quasi ogni Life hacker sceglie tipicamente invece una formula diversa immaginando se stesso come un sottoinsieme e non come un singolo oggetto.

Protocolli adattativi, simili al Bgp, che non puntino dalla partenza alla destinazione ma permettano di raggiungere il risultato adattandosi ed addirittura cambiando durante la corsa. Così avrete un primo periodo in cui li vedrete auto, parcheggio della stazione, aprire portabagagli e prendere la bicicletta pieghevole, treno, autobus, tratte in biciclette. Ed un secondo periodo in cui avranno selezionato il migliore insieme di alternative il modo da poter avere la strada ottima e due o tre scelte di ripiego. La apparente inefficienza iniziale viene successivamente compensata da una maggiore efficienza generale ed un bagaglio di esperienza superiore in grado di far fronte ha diverse problematiche anche inattese, e questo è l’habitus generale del Life hacker per quanto riguarda gli affari propri.

Tip per i manager

Questo tipo di atteggiamento di solito non viene portato all’interno delle strutture aziendali dove ci si uniforma alle regole e agli stili appunto aziendali, A meno che non si proponga a tale individui anche di sviluppare progetti propri, ed in questo caso il percorso può essere meno diretto di come accadrà con altre professioni creative.

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