Ad Orvieto obbiettivi strategici? Lettera di un cittadini cauto.

Il fatto che domenica 22 maggio 2016 la TigerSecurity di ‪#‎Orvieto‬ fosse in prima pagina su ‪#‎LaStampa‬ per l’ottima prova di ‪#‎Cyberguerra‬ ‪#‎Nato‬ ci fa piacere ed inorgoglisce in questo piccolo grande centro dove vivo.

la stampa tiger securityLe esercitazioni dei team di risposta internazionali al Locked Shield, che è la più grande esercitazione mondiale di guerra informatica ed è gestita dagli alti comandi militari, sono necessari punti di riferimento nel caso si sviluppino gli scenari peggiori, appunto quelli di un conflitto che usa tra le armi gli attacchi cibernetici ad esempio a reti elettriche, controlli di impianti industriali, reti di comunicazione, sistemi di controllo del traffico aereo e degli armamenti. I nostri si sono fatti valere. Evviva.

Tuttavia adesso ci si impone anche di pensare al fatto di essere improvvisamente divenuti un target strategico a nostra volta e non solo un obbiettivo tattico come tante città d’arte. Cioè se qualcuno volesse colpire questi elite team, già inseriti nei sistemi e procedure governativi, potrebbe pensare di dover colpire proprio qui da noi.
Ci avevate pensato? Ci avranno pensato le autorità preposte?

A sentire il sottosegretario Bocci non ci sono “nuove” specificità da valutare e contenere.

worst case scenario be preparedIntendiamoci non bisogna essere allarmati, semplicemente essere coscienti che mentre le data farm da difendere sono dei bunker le “srl” nostrane sono piuttosto degli uffici nel borgo turistico visitato da più di un milione di persone all’anno e, negli atti relativi ai dispositivi di sicurezza militare e delle forze dell’ordine relativi ad Orvieto, con i servizi antiterrorismo alla Diga di Corbara ed al Duomo, a me pare di non aver trovato alcuna considerazione di questa situazione, per la verità non nuova ma adesso, con gli articoli in prima pagina su importanti giornali nazionali, sicuramente più facile da dossierare da parte di chi ha interesse a fare danni mirati.

Questa mattina, per sgombrare il cambio dai dubbi, ho scritto al Sindaco ed al Prefetto per portare in valutazione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica la questione per l’eventuale aggiornamento degli attuali piani coordinati di controllo del territorio con l’inclusione di questa nuova variabile da considerare. Probabilmente sono già tutti consapevoli della situazione ma non è detto e, secondo me, in questo caso è meglio non lasciare le cose solo al caso od alla fortuna.

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