L’impegno sul programma per le regionali 2015

Come tanti “attivi” in regione mi trovo a partecipare al’intelaiatura di un programma regionale per il M5S.

C’è una certa tensione che provi quando ti approcci a queste attività per il semplice motivo che può esserci un acceso confronto sui temi dei conflitti d’interesse e sul fatto che un “ruolo”, per quanto orizzontale, rappresenta sempre una qualche forma d’investitura di responsabilità. Nelle scorse settimane ed oggi ho dovuto affrontare entrambi i problemi. Mi sembra ancora incredibile ma ho dovuto fare proprio così.Innanzitutto chiarisco mi occupo d’informatica, ho un’azienda di soluzioni informatiche, ho promosso eventi pubblici legati a tematiche informatiche per cui pur essendo un potenziale “capofila” per la parte programmatica dell’Agenda Digitale la mia presenza avrebbe potuto squalificare il lavoro di Fabio Parmigiano e degli altri amici coinvolti in quest’iniziativa. La cosa non è stata immediata e, per chi segue dall’interno i confronti locali del M5S, si sa che c’è stato un durissimo confronto tra me ed il Consigliere Comunale di Terni,  Thomas de Luca, portavoce storico del meetup ed un uomo davvero tutto d’un pezzo, dotato di un’intransigenza da vero attivista e di una visione profonda del potenziale del MoVimento se si attiene ai principi fondanti. Io penso di non essere da meno e la questione è stata sviscerata, dati i nostri caratteri, in modo estremamente caldo. In soldoni il risultato è stato questo: servono buoni conflitti d’interesse, serve il contadino che proponga delle iniziative per l’agricoltura, serve il pediatra che proponga idee per l’agenda sanitaria, serve la professoressa che ci racconti i limiti da abbattere nelle scuole. Bisogna evitare i cattivi conflitti d’interesse dove invece del contadino c’è il proprietario dell’azienda agricola od il costruttore d’impianti a biogas che vuole inserirsi nell’agenda ambiente ed energia a parlare di rinnovabili.

A questo punto a me che ho posto la questione resta un cerino acceso e non solo perchè lavoro con l’informatica, ma anche perchè sono promotore d’eventi culturali e no profit, ho partecipato fino al 2010 a programmi di ricerca in campo agrialimentare.

Restano altre aree, ma solo un gruppo di lavoro ha davvero poca copertura operativa, pochi attivi di quelli che si sa che si mettono in gioco, ed è Bilancio, Partecipate, Gare ed Appalti . D’accordo con altri amici di tanti comuni della regione allora puntiamo, forti da esperianza personale (e grazie anche alla robusta formazione di campo nell’affrontare i bilanci comunali e quelli delle partecipate), ad occuparci di uno degli ambiti più rognosi e più importanti della programmazione regionale

PS
Quando dico rognosi non scherzo, oggi abbiamo avuto la prima defezione e non sarà l’ultima.

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