piano triennale ict

Monitoraggio piano triennale #ICT

Piano Triennale #ICT: online il sito di monitoraggio 📊

Introdotto dall’edizione 2020-2022, il monitoraggio degli obiettivi è fondamentale per l’attuazione del Piano 📏.

Elemento nuovo ed atteso del Piano Triennale per l’informatica nella Pubblica Amministrazione 2020-2022 (PT) è stata l’introduzione di un sistema di monitoraggio dei singoli obiettivi con l’individuazione di risultati attesi e target periodici da raggiungere e con un percorso di monitoraggio che coinvolge tutti gli attori del processo di trasformazione digitale della PA, attuatori delle linee d’azione previste.

Per la verità sarebbe strano il contrario alla luce del fatto che l’accountability dei bilanci pubblici e delle iniziative degli enti pubblici dovrebbero essere armonizzate, ma comunque è una buona notizia.

Qui di seguito il comunicato ufficiale e qualche considerazione.

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Nonostante i pochi uomini e mezzi…

Quelle volte che proprio non si può dire di no

Qualche giorno fa parlando di cromatismi, in relazione a progetti fullstack, spiegavo che in caso di mancanza delle minime risorse è opportuno che anche i manager sappiano dire di no. Anzi sarebbe nell’interesse dell’azienda saper valutare le contingenze; tuttavia ci sono due eccezioni importanti.

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Dad? Un cambio di paradigma

È arrivato il momento di una Alleanza scuola e startup

Nonostante le polemiche in Italia abbiamo avuto centinaia di milioni di ore di studio a distanza con i sistemi più diversi in genere messi a disposizione dai giganti del web. startup al servizio della scuola

8,4 milioni è il numero degli studenti escluso gli universitari. Una platea impressionante a cui offrire servizi educativi in rete al passo con i tempi ed adeguati alle aspettative della società contemporanea.

La Dad è stata la massiccia risposta emergenziale all’emergenza pandemica, ed in generale ha funzionato trasferendo le lezioni frontali dalla classe al video. Niente di più.

Come per il lavoro la didattica a distanza non può e non deve limitarsi al trasferimento del confronto frontale docente-discente/i ma cogliere le opportunità messe a disposizione dalla tecnologia. C’è un patrimonio di buone pratiche, framework ed anche di materiale prodotto in praticamente tutte le lingue del mondo tale da poter essere cucito sartorialmente intorno alle direttive della pedagogia, dei programmi nazionali e delle scelte autonome dei singoli istituti, non senza il contributo degli studenti stessi che, come accadeva nelle Agorà, possono avere dei momenti di confronto orizzontale con la struttura scolastica e con i singoli docenti senza tema di snaturare quello che è il sistema gerarchico delle relazioni.

Ora immaginate se nel passato con la scrittura e poi con la stampa ci si fosse limitati a trasferire le esperienze delle Agorà in un semplice rapporto epistolare. Fortunatamente non è andata così. Ora siamo in presenza della stessa potenzialità di cambiamento, e già sappiamo tutti che questa breccia come lo ha fatto la scrittura E come lo ha fatto la stampa. La domanda è: vogliamo subirlo questo cambiamento o governarlo ed esserne protagonisti?

Per questo a me francamente sembra davvero sterile sentire ancora parlare di problematiche legate ai banchi quando avete una macchina da corsa come l’attuale infrastruttura tecnologica e la diffusione di rete pervasiva che vi permetterebbe letteralmente di tagliare tutti i tempi morti ed avere spazi immersivi di approfondimento e momenti di dibattito ed elaborazione di quel pensiero critico che è il corollario della formazione.

Chi si occupa di software ed in generale di tecnologia si sottopone costantemente ad un ciclo di formazione continua anche perché ogni tre anni letteralmente per noi cambia tutto. Altrettanto in generale la scuola utilizza costantemente ciò che noi produciamo in risposta ad altre esigenze.

Dunque perché non incontrarci per sviluppare delle soluzioni comuni?

Volete davvero continuare a sentire parlare di banchi chi, a differenza Vostra, la scuola non la vive?

Startup e scuola

Perché dunque non partiva con un bel bando per Le startup che si occupano di soluzioni per la scuola e per la didattica remota, inclusiva per chi ad esempio è impossibilitato a causa delle proprie fragilità ad andare in classe?

Noi le soluzioni probabilmente le abbiamo già ma comunque siamo in grado di crearle ed in un tempo molto breve.

Metteteci alla prova. Chissà se i prossimi unicorni, c’è le prossime aziende di dimensioni globali della tecnologia, non saranno proprio orientate ai servizi ai cittadini ed alla scuola. Ci pensate fossimo noi dall’Italia ad esserne protagonisti

Profili più richiesti: e-commerce, digital marketing e IT security – BitMat – Bitmat

#Cloudcity | #ITNews | @SilvioTorre

Profili più richiesti: e-commerce, digital marketing e IT security – BitMat – Bitmat

Nell’era Covid un segmento che non conosce crisi in tutte le sue forme è la digitalizzazione e il 2021 sarà senza dubbio un anno di forti cambiamenti. A confermarlo la ricerca Jobs on the Rise 2021 Italia che ha individuato i profili più richiesti e gli ambiti lavorativi che stanno trainando il mercato del lavoro in Italia durante l’ultimo anno.

Gli ambiti lavorativi dell’e-commerce, del digital marketing, dell’assistenza e sicurezza informatica, dei contenuti digitali sono tra quelli che hanno registrato un maggiore aumento della domanda nell’ultimo anno in Italia, secondo l’analisi delle attività dei 15 milioni di membri di LinkedIn nel nostro Paese. Il report fornisce, inoltre, diverse informazioni e spunti sulle categorie professionali, le competenze necessarie e in quali città si trovano, maggiori opportunità di lavoro per i profili più richiesti.

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Profili più richiesti: e-commerce, digital marketing e IT security – BitMat – Bitmat

Inizia DigitALL

Con l’intervento di apertura del commissario Hahn incentrato sui risultati chiave dei programmi CEF e ISA² contesto del mercato unico digitale inizia l’incontro #DigitALL. Siamo circa 300 e già si discute sulla definizione delle premesse per il programma Europa digitale.

Quello della #DigitalDecade europea, e del #digitalcompass per orientarsi tra skills, governance infrastrutture ed impresa digitale è un tema che imprimerà una accellerata importante nel nostro Paese, unico tra quelli ad alta industrializzazione privo di “unicorni”, dove le imprese giovanili sono in calo e dove si sono fatti passi indietro che sfavoriscono l’ecosistema delle startup innovative.

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DigitALL public conference

La conferenza DigitALL Public è l’evento conclusivo Connecting Europe Facility (CEF) e delle soluzioni di interoperabilità per le pubbliche amministrazioni, le imprese e i cittadini (ISA²).

Insieme agli Stati membri, questi programmi hanno contribuito a creare servizi pubblici transnazionali per i cittadini, fornito soluzioni gratuite alle aziende e collegato varie organizzazioni in diversi settori basate sui framework di interoperabilità europei. La conferenza pubblica di DigitALL rappresenta il prossimo passo di questo viaggio guardando al futuro digitale dell’Europa. In molti partecipiamo volentieri…

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