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Internaut Day 2019 (reloaded)

#Internet, #WorldWideWeb, #www, #TimBernesLee, #InternautDay;

Ventotto anni fa Il 23 agosto del 1991 infatti, è il giorno in cui abbiamo assistito al primo vagito del World Wide Web; non è successo negli USA ma qui in Europa, nei laboratori del Cern di Ginevra.
Sir Timothy John Berners-Lee nell’agosto del 1991 mise online il primo sito web. Era il 6 agosto. L’accesso invece al pubblico avvenne il 23 agosto dello stesso mese e per questo motivo si celebra l’Internaut Day in questa data specificamente per ringraziare le “technical people” per aver dato la possibilità alle “other people” di aver potuto navigare il web, creare contenuti e valore.

E voi? Ricordate qual’è stato vostro primo sito internet che avete conosciuto?
PS
Google non vale 😉

 

Programmatori e sistemisti immaginati e poi visti

C’E UNA MITOLOGIA CHE AVVOLGE HACKERS E CHI LAVORA CON LA TECNOLOGIA E L’INFORMATICA.

Diciamo la verità sul variegato Universo dei professionisti dell’information Communication Technology: c’è di tutto e di più.

È uno dei campi di lavoro in cui potete trovare ogni tipo di atteggiamento, aspetto fisico e Stile organizzativo. Si va dal massimo rigore al più cromatico entusiasmo, dai processi analizzati e certificati con adeguate raccolte di requisiti e ben documentati sistemi procedurali al continuo inseguirsi degli aggiornamenti di chi lavora in devops. Ovviamente tra di noi ci si capisce ma dall’esterno, vuoi per l’utilizzo di slang vuoi per il fatto che si danno per scontate le informazioni tecniche su come funzionano i sistemi intesi come hardware, software di base e reti in rapporto al lavoro necessario di manutenzione, messa in sicurezza ed aggiornamento e le necessità per i servizi ed i prodotti soprattutto software richiesti dai clienti (e le tante necessità sottintese di cui gli stessi clienti di solito non sono consapevoli). E questo accade in tutte le sfumature delle discipline correlate all’information Technology. Chi è completamente a digiuno di questa informazione si sente naturalmente escluso e più di qualche volta immagina chi ci lavora come fosse un appartenente ad una specie di setta o di loggia segreta che utilizza un linguaggio in codice e si riferisce ad archetipi e simboli propri di una società esclusiva dagli scopi reconditi. E questo dubbio lo lasciano emergere apertamente sia in fase di trattativa economica che durante le pause tra una riunione ed una consegna.

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