Il Piano Triennale 2019-2021 indica le linee di azione per promuovere la trasformazione digitale del settore pubblico e del Paese.
Gli IT professionisti e le imprese che vogliono operare nella information technology nel nostro paese non possono fare a meno di conoscerlo di approfondirne almeno una parte degli effetti per quanto concerne la loro specifica area di competenza.
la nuova dinamicità della pubblica amministrazione nazionale e di quelle locali sta dando infatti spunto ad una serie di interventi di professionisti ed aziende che ora hanno nuovi spazi nei quali proporre soluzioni ed innovazioni.
Nel proseguire gli indirizzi contenuti nella versione 2017-2019, il Piano della Pa sviluppato con l’Agid:
Chiunque lavori nel digitale ha a che fare con uno più linguaggi programmazione, di scripting o comunque usa comandi da terminale con il suo corollario di simboli rappresentativi. Ed il linguaggio è qualcosa di antico che avrebbe conosciuto e compreso perché difficilmente si sarebbe potuto mai costruire una società avanzare nella ricerca senza questo potentissimo strumento di relazione e di interfaccia tra esseri umani, ed oggi tra esseri umani e macchine.
Partiamo dall’A B C anzi proprio dalla prima lettera dell’alfabeto e ripercorriamone la fantastica storia.
“Forse non ci pensiamo, ma ogni volta che pronunciamo o scriviamo “A”, siamo depositari di una memoria di qualche migliaio di anni. La testa del toro è uno dei segni più antichi, se ne trovano molti nella preistoria. Il valore di questo animale era enorme: gli Egizi e gli altri popoli dell’antichità lo inclusero nel loro universo simbolico tra le cose più importanti. Quando il pittogrammi antichi assunsero un valore fonetico cominciò la storia degli alfabeti, in cui segni rappresentano suoni.
La grande rivoluzione del passato fu operata dai Fenici che riuscirono a creare un alfabeto di sole 22 lettere e che fu la madre di tutte le scritture occidentali e medio orientali. La prima lettera dell’alfabeto fenicio si chiama ALEPH e rappresenta appunto la testa di un toro stilizzata. In quella straordinaria scrittura c’è l’origine dell’alfabeto romano, dell’ebraico, del cirillico, dell’arabo e di tutte le scritture e le culture sviluppatesi nel Mediterraneo. Aleph diventa Alpha per i Greci (che per primi scrivono da sinistra a destra) e Elif per gli arabi (che invece si mantengono fedeli alla tradizionale scrittura sinistrorsa). Gli ebrei mantengono più fedeli alla storia conservando l’aracaico Aleph, carico di significati simbolici.
Una piccola curiosità: Si dice che la Aleph dei fenici fosse una a maiuscola che i romani hanno “raddrizzato”. La maestosa A maiuscola dei caratteri lapidari romani è certo un perfezionamento dell’alpha dei greci, resa imponente se scolpita nel travertino. Ma la scrittura Carolina (quella che inventò la differenza tra maiuscolo e minuscolo) nella sua a minuscola mantiene una perfetta corrispondenza con l’Aleph originario. La storia nasconde ma non perde.” (Via Simboli)
Tutti lavorano con i colori, anche se non lo sanno.
Di che colore sono le sfere in questa immagine? 🔴🔵 Non ci crederete ma sono tutte esattamente dello stesso colore.
Parto da questa illusione ottica, creata dal professor David Novick, dell’Università del Texas, per dare da sviluppatore qualche suggerimento ai manager e, forse, a qualche collega coinvolto nei team di sviluppo di progetti.
Ho scelto questo esempio di “Illusione di Munker”, che divenne virale quando fu condivisa nei social
“…si tratta di un’illusione ottica a tre colori con le sfere, che sembrano essere gialle, arancioni, verde chiaro e viola chiaro. In verità, tutte le sfere sono esattamente dello stesso colore di base (RGB 236,255,131)”.
David Novick
Il punto è che questo tipo di illusione ottica si basa sul concetto che il cervello umano elabora il colore di un oggetto a seconda di cosa è collocato vicino all’oggetto in questione, ingannando l’occhio umano sia con il gradiente di colore che con la luminosità. Provare per credere.
Quella della percezione è dunque una caratteristica innata negli individui e non si può fare a meno di valutarla quando si lavora con le Apps ed in generale le interfacce e l’esperienza utente.
Quindi qualunque progetto innovativo e radicale abbiate in mente, sia che si tratti dell’arredamento di casa che sia l’immagine coordinata dell’azienda o la nuova app che volete commissionare alla “GiovaneStartup”, per evitare di dover correggere in seguito è sempre bene confrontarsi non solo con i tecnici realizzatori ma anche con i designer.
Il 31 marzo di ogni anno è la Giornata mondiale del backup. Il World Backup Day è una giornata per far comprendere alle persone l’importanza di fare con regolarità il salvataggio dei dati.
Si celebra dal 2011 in questa data, proprio perché è il giorno prima del “pesce d’aprile” anche se ovviamente il momento giusto per fare un backup è ogni giorno.
Cos’è il backup?
Il backup è una seconda copia di tutti i tuoi file importanti — per esempio, le foto della tua famiglia, i tuoi video, documenti ed email.
Invece di salvarli tutti in un unico posto (come il tuo computer), fanne una copia da un’altra parte.
ALLA VIGILIA DEL 5G IL GROSSO DELLA SPESA NATALIZIA MOSTRA NEL TREND LA CRESCITA DEI DEVICE CONNESSI, AVANGUARDIA DI UN CAMBIAMENTO DI PARADIGMA.
Che da tempo ci fosse stato l’addio alle console non connesse ed ai PC Stand Alone è cosa nota, meno noto invece l’atteggiamento verso i device connessi che per un po’ è stato orientato a sistemi branded. Ora il brand sta diventando secondario rispetto alle caratteristiche. L’ultima volta che questo è successo con gli Hardware fu quando i personal computer divennero “compatibili”.
Questo sta accadendo mentre si avvia la quinta generazione della connettività mobile che, a leggere il rapporto Ericsson appena rilasciato, prevede per il 2025 oltre 5 miliardi di device con un consumo dati, in occidente, di 50 giga mese.
Questo Natale e un primo passo in una nuova rivoluzione digitale destinata a superare le logiche dei Thin Client ad uso attivo, come ad esempio gli smartphone, dando il via hanno più complesso sistema di integrazione uomo-macchina meno visibile ed assolutamente integrato sia alle logiche di business che ai servizi pubblici. Come questo accadrà è tutto da scoprire e, per alcuni, da costruire. Buon Natale a tutti voi.
TOCCA METTERE LE COSE IN CHIARO: I ROBOT CI SONO, COSTANO RELATIVAMENTE POCO E NON SONO REGOLAMENTATI QUASI PER NULLA.
Eh già. La regolamentazione per l’universo robot assolutamente limitata alle prescrizioni enac per i droni aerei tanto per fare un esempio Oppure quelle relative alle macchine industriali, od agricole. Da sempre questa cosa della tombola di aggiunto nell’ambito dell’impresa e quindi l’investimento di medio periodo si autonomi ti chiamiamo robot possono anche non essere del tutto controllori e manutentori.
Va soprattutto ricordato che i sistemi autonomi, o le le macchine che chiamiamo robot, possono anche essere non materiali. Per intenderci è considerato robot anche il sistema di intelligenza artificiale che interagisce attraverso una videoconferenza Come accade per il sistema di preselezione del personale di Ikea giunto agli onori della cronaca La Primavera scorsa.
In questa infografica tutte le informazioni in un Colpo d’occhio.
Un ambito che non viene inquadrato nel Report è quello