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CETA, un cattivo affare

L’accordo economico e commerciale globale (CETA) è un trattato tra l’UE e il Canada negoziato di recente. E’ stato appena approvato dall’Europarlamento ed eliminerà i dazi doganali, porrà fine alle restrizioni nell’accesso agli appalti pubblici, aprirà il mercato dei servizi il tutto senza prevenire che le ditte USA con sede in Canada possano sfruttarlo come cavallo di Troia, come ponte per l’accesso non regolamentato ai beni, ai titoli di struttamento ed ai territori.

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Inizia tutto con una battuta come quella che “si dovrebbe levare il voto agli ignoranti”

In America la stampa che non aveva saputo capire ed interpretare quella realtà complessa ridotta ad un confronto a due avrebbe potuto fare un mea culpa.
Invece no.
Si arriva a proporre la “Patente per votare”, per carità la si chiami battuta provocatoria quella che riporta Il Post sul voto agli “ignoranti” in Italia. Una battuta che impazza sui social nelle pagine democrat più chic e trendy, se ne discute certamente agli apericena raffinati e nei locali giusti.

Ecco ci sono state generazioni di combattenti, di filosofi, di luminari del diritto che si sono battuti perchè la libertà non fosse solo una battuta, ma una conquista, però senza scomodarli mi per spiegare l’idea per la quale la libertà ed i diritti sono cose preziose ma molto fragili voglio usare un esempio a fumetti.

colosso-monologo-sulla-discriminazione-razzismo

Il giorno dei furbi

Lunedì, da poche ore la certificazione dei voti. Onore a chi ha partecipato e si è speso. Potete andare a testa alta.
Ovviamente ci saranno, anzi ci sono già, gli sfottò  per il quorum, fatti da parte di chi, amministratore e politico, non ha votato.

Nulla di strano nelle prese in giro di chi dalle istituzioni ha boicottato la principale istituzione di democrazia, il referendum, nulla di strano in questo che è un mondo alla rovescia.

Chi non fa il proprio dovere ed invita agli altri di fare i furbi come lui deve sentirsi davvero in gamba rispetto a chi, come noi, ha votato (incluso quei pochi per il NO) e nella vita non prende scorciatoie e si comporta in maniera umana e specchiata.
Non vi arrabbiate. E’ la loro giornata, fateli ridere anche per delle ore, solo dopo, quando avranno finito, fatevi spiegare bene nei dettagli cosa hanno vinto e quale premio avranno avuto. Continua a leggere Il giorno dei furbi