La situazione di una città…

La situazione di una città può essere davvero brutta: dissesto economico sostanziale, cattiva gestione della parte formale, mancanza di visione politica e della doverosa tensione morale. Una opposizione che si ancora a rimpianti del passato o peggio ad attacchi personali. Un sindaco od un’amministrazione lesti a scaricare le responsabilità di volta in volta su collaboratori, cittadini, governo centrale o la regione matrigna. Una maggioranza tesa ad interessi e nomine, e nei sui estremi pronta al dividere rifiutando l’unire. E poi le infiltrazioni, il malaffare, la disonestà intellettuale del responsabile che dichiara una linea d’azione ma che non è conseguente nei suoi atti concreti, organizza incontri e presenzialismo promettendo di tutto e mantenendo solo ciò che gli conviene. E poi su tutto la strategia degli opossum, quella che consiste nell’immobilizzarsi assieme alla città, di incamerare e trattenere le risorse per liberarle solo poco prima delle successive elezioni e peggio quella della finta partecipazione con costosi impegni pubblici le cui risultanze non saranno mai fatte pesare sulla bilancia decisionale contribuendo a quel distacco dalla cosa pubblica che è uno dei mali che affligge la nostra nazione e la nostra regione. Ecco io di questo sono stanco ed amareggiato, e credo che i cittadini ne abbiano abbastanza, abbastanza di vedere chiudere il negozio, di vedere che le acque pubbliche vengono cedute a prezzi irrisori o gratis ai privati mentre aumentano le bollette a dismisura, stanchi di sentirsi incolpare per la fila al Cup, per la droga pesante ai figli tredicenni, per l’incidente sul lavoro fatto per la comunità.

Un’Amministrazione è in prima linea per prevenire i problemi e dare delle prospettive di sviluppo e vita ad una comunità ed un territorio. Rispetto a quello che c’è oggi a disposizione è davvero un’altra cosa.

San Valentino non abita ad Orvieto

Ed anche questo San Valentino è passato senza che ad #Orvieto ci fossero eventi attrattivi, proposte di #MarketingTerritoriale dedicate allo sposarsi od al turismo romantico in città.
Questa Amministrazione non sembra per nulla #emozionante eppure quando punta sullo sviluppo col turismo si sa bene che l’emozione é sostanza.

PS
Lo avrei detto anche prima agli assessori competenti in sede di presentazione di Visit Orvieto, che ha una sezione appunto dedicata al turismo emozionale, ma gli appuntamenti dati dopo in un piccolo comune solo dopo molti mesi non aiutano ad organizzarsi. Peccato.

Orvieto ludica cresce

“Nata come microprogetto locale Orvieto Ludica ha superato da un pezzo i confini cittadini e si avvia a diventare uno dei punti di riferimento del panorama del centro Italia nel campo dell’intrattenimento educativo ed intelligente…”

Beh… No. Non è (ancora) vero.
Noi ci spendiamo molto e l’associazione è davvero cresciuta ed è davvero protagonista di eventi importanti ma ci vuole ancora molto lavoro per affermarsi in regione prima ed a livello nazionale poi.
Un passo alla volta.

orvietoludica

Raccolte fondi per le zone terremotate di Norcia

Fuori dai ragionamenti di appartenenza politica c’è l’attivismo civico, quella volontaria partecipazione alle attività solidali ed in difesa della comunità e del territorio.

Invece dentro i ragionamenti di cinismo politico c’è (sissignori è successo) anche l’attaccare chi prova a portare esemplari iniziative di sostegno come ad esempio le raccolte fondi che pure tra i primi abbiamo sostenuto, da cittadini, qui ad Orvieto per Amatrice.

Intanto la terra trema e non aspetta una formula neutra intorno cui far convergere le energie. Per ora raccogliamo fondi che saranno inviati a Norcia, come fu fatto per Amatrice direttamente all’istituzione comunale.

Se volete potete iniziare ad effettuare donazioni alle popolazioni del Comune di Norcia colpite dal sisma anche senza aspettare noi inviando un bonifico od organizzando un evento (invitateci, partecipiamo volentieri). Qui di seguito l’IBAN del Comune di Norcia. Continua a leggere “Raccolte fondi per le zone terremotate di Norcia”

Fumetti e terremoto

A Parigi, che non è la Francia, non c’è mai un un sisma del 4 grado o più. Non ne sanno niente.
Magari da Parigi, che non è la Francia, ci dicono “perchè costruite in zona sismica?” senza forse capire che tutta l’Italia è sismica. Quelli che fanno così dalla saranno ignoranti? Superficiali? Razzisti? Malvagi?
Non lo so, ma a Parigi, che non è la Francia, pare succeda.
In certi quartieri fighetti di Parigi, che non è la Francia, lavora la redazione di CharlieHebdò, settimanale satirico, che scordandosi cosa è la satira ha preso in giro i morti italiani dei terremoti di Amatrice usando i peggio stereotipi che in Francia, non solo a Parigi, si usano con gli italiani: Macaronì e Mafia.
L’ambasciata di Francia, che parla per la Francia ha preso le distanze dai vignettisti satirici che aggredivano le vittime con fare razzista. Altri vignettisti e fumettisti invece hanno messo a disposizione la loro arte per sostenere le vittime.

leiji-matsumoto-harlock-vicino-agli-amici-italiani
Lui è Leiji ed ha inventato i fumetti di Capitan Harlock.
È giapponese.
Sa cosa siano i terremoti.
Quelli brutti.
Quelli che radono al suolo.
Lui ha vinto.

Aste e contributi, feste a tema in mezzo mondo, persino in Francia che i terremoti per loro fortuna non sono costretti a subirli.
Ancora una volta però il nostro paese ha avuto una tentazione provinciale in salsa social-culturale. E’ successo infatti che gli intellettuali nostrani, non tutti, in ordine sparso invece hanno istituito la classica difesa di comitato.
Incredibile.
Qui, nell’Italia sismica, coloro che ci vivono fanno i radicalchic che JesuisCharlie pure quando fa gli sfottò razzisti stile “Vesuvio lavali col fuoco” contro i poveracci invece che fare satira contro il potente di turno e non c’è chi ammetta quando sia grande lo sbaglio?
Che figura.
Auguro loro di poter vivere qualche tempo in quella parte di  Francia dove saranno ben riconoscibili Mafia e Macaronì.

Update:
Intanto qui ad Orvieto continuano gli eventi a sostegno. Venite a trovarci Domenica 4 Settembre a Piazza Monaldeschi dalle 20 in poi.