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Covid 19 contact tracing certification

Tra le iniziative nazionali e quelle internazionali nel mondo post pandemia da Covid-19 senza dubbio saranno necessarie skill trasversali per lo sviluppo delle applicazioni diffuse di telemedicina, e-citizenship ed e-health, sia nei contesti dei sistemi sanitari strettamente territoriali che in quelli nazionali ed internazionali.

Per lo sviluppo in questi ambiti occorreranno infatti non solo le qualità tecniche e di project management ma anche un elevato livello etico, la conoscenza rigorosa delle normative sulla privacy e sulla protezione dei dati, a cominciare dal GDPR, oltre alla volontà ed alla dimostrata capacità di poter acquisire le necessarie competenze trasversali per abbracciare la complessità di tali compiti.

COVID-19 Contact Tracing by Johns Hopkins University GWKKX2VXL4QUPersonalmente questo percorso di upskilling certificato [Covid 19 Contact Tracing] ho potuto realizzarlo anche attraverso l’iniziativa di formazione della dott.ssa Emily Gurley, che ringrazio ancora. La dott.ssa Gurley è una epidemiologa della John’s Hopkins University, università USA famosa qui in Italia per i suoi report su cui si basavano le grafiche dei nostri telegiornali nei mesi scorsi ed ancora oggi, che è l’ente di riferimento per questo tipo di certificazioni.

Segui questo link per approfondire su Linkedin oppure leggi qui di seguito gli approfondimenti sulla dott.ssa Gurley. Continua a leggere Covid 19 contact tracing certification

Finalmente un “Ministro dell’Innovazione”

#PaolaPisano #Innovazione #Egovernment

Finalmente una novità nel panorama della pubblica amministrazione, in particolare del Governo. Muove i suoi primi passi un nuovo ministero, quello dell’Innovazione.

Paola Pisano

Lo guida l’ottima Paola Pisano e come antico fondatore di Cloud city non posso che esserne strafelice. E vedo che il mitico Riccardo Luna, che ringrazio sempre per l’impegno su questa tematica, la pensa come me. É un primo importante passo, ora guardiamo avanti.

Silvio Torre

La situazione di una città…

La situazione di una città può essere davvero brutta: dissesto economico sostanziale, cattiva gestione della parte formale, mancanza di visione politica e della doverosa tensione morale. Una opposizione che si ancora a rimpianti del passato o peggio ad attacchi personali. Un sindaco od un’amministrazione lesti a scaricare le responsabilità di volta in volta su collaboratori, cittadini, governo centrale o la regione matrigna. Una maggioranza tesa ad interessi e nomine, e nei sui estremi pronta al dividere rifiutando l’unire. E poi le infiltrazioni, il malaffare, la disonestà intellettuale del responsabile che dichiara una linea d’azione ma che non è conseguente nei suoi atti concreti, organizza incontri e presenzialismo promettendo di tutto e mantenendo solo ciò che gli conviene. E poi su tutto la strategia degli opossum, quella che consiste nell’immobilizzarsi assieme alla città, di incamerare e trattenere le risorse per liberarle solo poco prima delle successive elezioni e peggio quella della finta partecipazione con costosi impegni pubblici le cui risultanze non saranno mai fatte pesare sulla bilancia decisionale contribuendo a quel distacco dalla cosa pubblica che è uno dei mali che affligge la nostra nazione e la nostra regione. Ecco io di questo sono stanco ed amareggiato, e credo che i cittadini ne abbiano abbastanza, abbastanza di vedere chiudere il negozio, di vedere che le acque pubbliche vengono cedute a prezzi irrisori o gratis ai privati mentre aumentano le bollette a dismisura, stanchi di sentirsi incolpare per la fila al Cup, per la droga pesante ai figli tredicenni, per l’incidente sul lavoro fatto per la comunità.

Un’Amministrazione è in prima linea per prevenire i problemi e dare delle prospettive di sviluppo e vita ad una comunità ed un territorio. Rispetto a quello che c’è oggi a disposizione è davvero un’altra cosa.