Il MIO Presidente

Sta per iniziare la partita per il Quirinale e, non potendo resuscitare Pertini, devo trovare un candidato dell’età giusta, che abbia dimostrato di perseguire i risultati e raggiungerli, che abbia a cuore i valori della nostra Italia e li voglia rendere grandi nel mondo e proteggerli a catenaccio, uno onesto, esemplare, di carattere. Uno di spessore internazionale che sappia far pesare il prestigio e la forza di questa Nazione nell’Europa germanocentrica, anzi che sappia dire la loro ai tedeschi in modo che la capiscano e gli resti impressa.

Il mio candidato è TRAPPATTONI, per un’Italia MONDIALE!

Falsa partenza

Sui oltre cento candidati appena otto si sono messi in gioco accettando la candidatura a portavoce presidente. OTTO.
Troppi veti incrociati tra meetup, un mobbing nei confronti di alcuni ed una delegittimazione continua che va dai conflitti d’interesse alla precedente storia politica, dalle presunte iscrizioni a massonerie di provincia alle solite accuse di arrivismo.

E poi?

Al solito rischiamo una falsa partenza con una risicatissima rosa di nomi con pochi outsider ed un potenziale confronto a tre. Troppo poco per chi vuole e chiede la democrazia diretta.

I candidati sono tutti legittimati ma il potenziale del M5S è rimasto inespresso.  E’ tutto molto ITALIANO.

italiani e rivoluzione contro il sistema

Shock #Regionalie #Orvieto

Male, è andata malissimo.

Voti non convalidati a decine, praticamente tutti quelli che non hanno speso l’intero pacchetto di cinque preferenze non hanno ricevuto la mail di convalida del voto. E poi ancora il solito gruppo degli “Ex” alla carica in cordata che invece non perde un colpo per impallinarci.

Morale? Orvieto ed il suo territorio non avrà portavoce locali nei tavoli regionali.

Unica consolazione lo spessore di quegli attivisti che sono in prima linea e che si batteranno per la presidenza. Gente in gamba ed in grado di relazionarsi e sentire le esigenze dei cittadini, dei veri portavoce.

Ma qui ad Orvieto c’è davvero tanto da fare, ci si è appoggiati troppo sulla delega, sul tanto c’è Silvio in sede o ai banchetti, a chiamare tutti, e Lucia in Consiglio che è troppo forte, fanno loro.

Il M5S non è delega, è azione in prima persona, è partecipazione.

Gente non funziona così, se non c’è partecipazione, indipendentemente da quanto possiamo essere impegnati noi tre o quattro, alla fine perdiamo tutti e nessuno poi si deve lamentare.

#TuttoDaRifare

Un villaggio di case sugli alberi in Piemonte è in continua espansione

Bellissimo…

Avatar di PianetablunewsPianetablunews provvisorio

villaggio alberiUn intero villaggio che vive sugli alberi di castagno  tra le montagne del NorOvest d’Italia. che coniuga perfettamente vita nella natura, sviluppo sostenibile e i comfort della modernità.

Piccola, di legno e sostenibile, la casa sull’albero è il rifugio in cui vivere una vita tranquilla e a contatto con la natura, una vita in cui non si deve correre e non si deve rincorrere.

Un progetto di vita che è il desiderio di molti, vivere liberi e in simbiosi con la natura pura e semplice è la sfida che si sono proposti di affrontare gli abitanti di questa piccola comunità nata in un bosco di latifoglie.

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Nuova linfa al CSCO

Mio piccolo contributo per riportare in auge Orvieto come CIttà degli Studi.
Ovviamente a costo ZERO per le casse comunali, garantendo un reddito costante al Centro Studi, risparmiando l’onta ai professionisti orvietani di doversi appoggiare a strutture esterne, con la possibilità d’intercettare le formule di cofinanziamento Erasmus+ e di centralizzare in città le iniziative come quella delle Camere Penali interdistrettuali.
Scusate se è poco.

Avatar di StaffLucia Vergaglia

Il Centro Studi della Città di Orvieto è da tempo in difficoltà economica e gestionale.

cscoNon staremo qui, oggi, a ripercorrere le alterne vicende che hanno portato questa struttura, una Fondazione di Partecipazione voluta dal nostro Comune, alla situazione attuale. Ci interessa, come sempre, intanto cercare di mettere in sicurezza il bene, i lavoratori e l’indotto e per farlo, da forza di minoranza quale siamo, proponiamo, argomentandole, soluzioni e descriviamo sommariamente i mezzi per raggiungerle; non siamo noi che possiamo dire ai dirigenti del Comune e delle partecipate come operare, ne possiamo stabilire la direzione operativa che è della giunta. Noi facciamo la proposta politica ed in questo caso la includiamo in un atto d’indirizzo raccomandandone la presa in carico da parte dell’Amministrazione, se avremo il beneplacito della maggior parte dei consiglieri.

«Le fondazioni che hanno successo, che cioè producono un buon servizio alla collettività nel rispetto delle intenzioni…

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Beha, Scanzi ed altri redentori

Stampa più o meno irregimentata si lancia in astruse analisi politiche per il nuovo train d’union tra Grillo e il resto del mondo.

Cinque ragazzi divenuti i più noti e credibili per le attività sul campo coinvolti nei confronti più serrati. Per il resto non cambia nulla ma, ovviamente, sulla stampa l’occasione è ghiotta per distrarre dalla finanziaria, dal jobact, dai nuovi record di disoccupazione, dal piano junker e da tutte le porcherie in arrivo ed intanto accreditare i nuovi censori e redentori come “vicini” al MoVimento.

Dagli amici e dai vicini mi guardi Iddio…

censori corto maltese