Prima c’era la manualistica, Norton ne era il profeta, ed il grande uso del help in linea, e con loro decine di pubblicazioni e riviste sulla programmazione. E c’erano le BBS ed i repository scambiati attraverso il modem. Poi la rete cambiò e tutti ma proprio tutti diventano più bravi.
Con l’epoca di internet arrivarono le chat, IRC fu la prima, venne l’epoca i motori di ricerca, Altavista, Yahoo e quello nato dalla Carnegie Mellon University che si chiamava Lycos e fu il più visitato al mondo. Bumm ecco Google ed il suo magico pulsante “mi sento fortunato” e non ce n’è più per nessuno dicevano. Fu un errore.
Adesso è il punto di riferimento indiscusso tutto degli snippet e del copia-incolla. Ed io mi domando soltanto cosa verrà dopo.
Tra le iniziative nazionali e quelle internazionali nel mondo post pandemia da Covid-19 senza dubbio saranno necessarie skill trasversali per lo sviluppo delle applicazioni diffuse di telemedicina, e-citizenship ed e-health, sia nei contesti dei sistemi sanitari strettamente territoriali che in quelli nazionali ed internazionali.
Per lo sviluppo in questi ambiti occorreranno infatti non solo le qualità tecniche e di project management ma anche un elevato livello etico, la conoscenza rigorosa delle normative sulla privacy e sulla protezione dei dati, a cominciare dal GDPR, oltre alla volontà ed alla dimostrata capacità di poter acquisire le necessarie competenze trasversali per abbracciare la complessità di tali compiti.
Personalmente questo percorso di upskilling certificato [Covid 19 Contact Tracing] ho potuto realizzarlo anche attraverso l’iniziativa di formazione della dott.ssa Emily Gurley, che ringrazio ancora. La dott.ssa Gurley è una epidemiologa della John’s Hopkins University, università USA famosa qui in Italia per i suoi report su cui si basavano le grafiche dei nostri telegiornali nei mesi scorsi ed ancora oggi, che è l’ente di riferimento per questo tipo di certificazioni.
Ventotto anni fa Il 23 agosto del 1991 infatti, è il giorno in cui abbiamo assistito al primo vagito del World Wide Web; non è successo negli USA ma qui in Europa, nei laboratori del Cern di Ginevra.
Sir Timothy John Berners-Lee nell’agosto del 1991 mise online il primo sito web. Era il 6 agosto. L’accesso invece al pubblico avvenne il 23 agosto dello stesso mese e per questo motivo si celebra l’Internaut Day in questa data specificamente per ringraziare le “technical people” per aver dato la possibilità alle “other people” di aver potuto navigare il web, creare contenuti e valore.
E voi? Ricordate qual’è stato vostro primo sito internet che avete conosciuto?
PS
Google non vale 😉
Tutti lavorano con i colori, anche se non lo sanno.
Di che colore sono le sfere in questa immagine? 🔴🔵 Non ci crederete ma sono tutte esattamente dello stesso colore.
Parto da questa illusione ottica, creata dal professor David Novick, dell’Università del Texas, per dare da sviluppatore qualche suggerimento ai manager e, forse, a qualche collega coinvolto nei team di sviluppo di progetti.
Ho scelto questo esempio di “Illusione di Munker”, che divenne virale quando fu condivisa nei social
“…si tratta di un’illusione ottica a tre colori con le sfere, che sembrano essere gialle, arancioni, verde chiaro e viola chiaro. In verità, tutte le sfere sono esattamente dello stesso colore di base (RGB 236,255,131)”.
David Novick
Il punto è che questo tipo di illusione ottica si basa sul concetto che il cervello umano elabora il colore di un oggetto a seconda di cosa è collocato vicino all’oggetto in questione, ingannando l’occhio umano sia con il gradiente di colore che con la luminosità. Provare per credere.
Quella della percezione è dunque una caratteristica innata negli individui e non si può fare a meno di valutarla quando si lavora con le Apps ed in generale le interfacce e l’esperienza utente.
Quindi qualunque progetto innovativo e radicale abbiate in mente, sia che si tratti dell’arredamento di casa che sia l’immagine coordinata dell’azienda o la nuova app che volete commissionare alla “GiovaneStartup”, per evitare di dover correggere in seguito è sempre bene confrontarsi non solo con i tecnici realizzatori ma anche con i designer.
Il 31 marzo di ogni anno è la Giornata mondiale del backup. Il World Backup Day è una giornata per far comprendere alle persone l’importanza di fare con regolarità il salvataggio dei dati.
Si celebra dal 2011 in questa data, proprio perché è il giorno prima del “pesce d’aprile” anche se ovviamente il momento giusto per fare un backup è ogni giorno.
Cos’è il backup?
Il backup è una seconda copia di tutti i tuoi file importanti — per esempio, le foto della tua famiglia, i tuoi video, documenti ed email.
Invece di salvarli tutti in un unico posto (come il tuo computer), fanne una copia da un’altra parte.
TOCCA METTERE LE COSE IN CHIARO: I ROBOT CI SONO, COSTANO RELATIVAMENTE POCO E NON SONO REGOLAMENTATI QUASI PER NULLA.
Eh già. La regolamentazione per l’universo robot assolutamente limitata alle prescrizioni enac per i droni aerei tanto per fare un esempio Oppure quelle relative alle macchine industriali, od agricole. Da sempre questa cosa della tombola di aggiunto nell’ambito dell’impresa e quindi l’investimento di medio periodo si autonomi ti chiamiamo robot possono anche non essere del tutto controllori e manutentori.
Va soprattutto ricordato che i sistemi autonomi, o le le macchine che chiamiamo robot, possono anche essere non materiali. Per intenderci è considerato robot anche il sistema di intelligenza artificiale che interagisce attraverso una videoconferenza Come accade per il sistema di preselezione del personale di Ikea giunto agli onori della cronaca La Primavera scorsa.
In questa infografica tutte le informazioni in un Colpo d’occhio.
Un ambito che non viene inquadrato nel Report è quello