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CASSINI Gran Finale

Niente lacrime per Cassini, che ha iniziato il suo ultimo giro.

La sonda Cassini è una delle più riuscite iniziative a cui l’ESA, l’agenzia spaziale europea,  abbia mai dato vita assieme assieme alla Nasa ed è un’occasione per alzare la testa verso l’alto in questi sciocchi tempi in cui l’umanità è impegnata a guardarsi l’ombelico ed in cui i cittadini sono privati delle opportunità degli anni di crescita appesantiti del sistema monetario a debito infinito che siamo riusciti a mettere in piedi con la globalizzazione e la competizione al ribasso.

Cassini entrerà nell’orbita bassa e poi nell’atmosfera di Saturno, anzi ha già cominciato ed il 15 settembre prossimo smetterà di trasmettere quando supererà la stratosfera del pianeta gigante.

“Se possiamo sfiorare altri mondi per noi dovrebbe essere uno scherzo risolvere i problemi di fame, lavoro, casa.” Silvio Torre

«Dobbiamo ricordare sempre che dalla ricerca viene gran parte del progresso scientifico e tecnologico e che se siamo in grado di sfiorare altri mondi per noi dovrebbe essere uno scherzo risolvere i problemi di fame, lavoro, casa e la pace dovrebbe essere l’obbiettivo alla miglior portata. C’è tanto da fare qui, ma ogni tanto vanno alzati gli occhi al cielo per ricordare quanto, se volessimo, saremmo in grado di fare.

Bon voyage Cassini, e buon impegno gente, buon impegno nella vita di tutti i giorni.» Silvio Torre

L’Europa per noi parte prima del Trattato di Roma

L’anno scorso un progetto nato nel nostro meetup, da un’idea di Lucia Vergaglia e del sottoscritto Silvio Torre divenne un evento europeo importante. Ne fummo tutti orgogliosi ed emozionati, consci di aver anticipato quello che in grande pompa oggi viene presentato come momento fondante dell’Europa moderna, il Trattato di Roma, ma che fu ampiamente anticipato del lavoro dimenticato di tanti cittadini italiani che l’unione la fecero per davvero, con il lavoro e con i fatti concreti. Quindi evviva il Trattato come momento di ratifica di quanto avvenuto negli anni precedenti, e  sempre grazie a quelle generazioni che vollero un continente unito, in pace e con diritti uguali per tutti i cittadini, così diverso dall’unione monetaria e bancaria che invece tradì il progetto originario di quei lavoratori, di quelle famiglie, di quelle comunità.
Noi ripartiremo da qui.
Nasce da Orvieto una rinnovata spinta europeista
Il protocollo Italo-belga, ‘braccia in cambio di carbone’, firmato settant’anni fa è stato oggetto di un evento organizzato al Parlamento europeo dall’eurodeputata Laura Agea su proposta della Consigliera Comunale di Orvieto, l’avvocato Lucia Vergaglia, ed ha visto la partecipazione dell’Ambasciatore italiano a Bruxelles, Vincenzo Grassi, quello belga presso l’Ue, Dirk Wouters, il direttore dell’Istituto italiano di Cultura Paolo Grossi, la storica Anna Morelli, l’eurodeputato socialista belga, ma di origini italiane, Marc Tarabella e naturalmente della stessa Lucia Vergaglia, consigliere M5s al Comune di Orvieto. Presenti anche l’eurodeputato M5s David Borrelli e il primo Vicepresidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani.
«Sono emozionata ed orgogliosa di aver potuto portare questo contributo, dando il via ad un’iniziativa così importante partendo come semplice portavoce e portando il nome del piccolo ma grande Comune di Orvieto nella stessa lista dove campeggiano istituzioni internazionali di rilievo internazionale e di dimensioni europee. In sintesi abbiamo voluto riconoscere, per questo l’evento è una “Giornata della riconoscenza”, che prima dell’Unione e della Comunità Europea, prima ancora del Mercato Comune e della CECA, la comunità europea del carbone e dell’acciaio, sono stati formulati dei trattati internazionali, primo fra tutti quello italo belga, che hanno esteso i diritti dei cittadini immigrati per lavoro in Belgio equiparandoli a quelli dei residenti e permettendo il libero transito, il primo esempio di cittadinanza europea in cui le persone viaggiavano portando con se i diritti e doveri, vantaggi ed obblighi e grazie al quale si è cominciato a lavorare per l’Europa unita. E’ importante ricordare che nei paesi fondatori della CECA infatti ai tempi della dichiarazione Shuman, tradizionale punto di riferimento assieme al “Manifesto di Ventotene” come pietra miliare del processo europeo, si erano già formate stabili comunità italiane. Chiamatelo quindi patriottismo, orgoglio nazionale, se volete ma è opinione condivisa anche dagli illustri ospiti dell’evento che il contributo di quelle esperienze sia stato fondamentale per la nascita dell’esperienza europea. E’ mia opinione che furono proprio quegli italiani a scavare le fondamenta dell’Europa del progresso e dello sviluppo, quella che fu d’ispirazione ed alla quale altri stati nazionali vollero aderire prima che diventasse questa Europa da cui i cittadini chiedono invece di staccarsi. Si è detto che il M5S fosse antisistema e contrario allo spirito europeo tant’è che in spregio alla consuetudine le cariche di garanzia ci sono state per quanto possibile negate all’Europarlamento, invece questi dieci mesi di organizzazione dell’evento ed il suo svolgimento hanno dimostrato nei fatti, prima dei pronunciamenti pubblici, prima dei commenti alla Brexit, quanto la nostra visione sia saldamente comunitaria, sia moderna e quanto guardi al futuro riconoscendo le radici vere, senza slogan, senza marketing ma con spirito ed impegno che i cittadini figli e nipoti degli immigrati hanno voluto premiare, che le autorità hanno saputo accettare, che gli accademici si sono guardati bene dal contestare per quanto fossero sorpresi dalla inusitata ma evidente correlazione tra Protocollo italo belga ed Europa di oggi. Ottenere tuttavia il riconoscimento ufficiale di tale giornata sarà un processo lungo e pieno d’insidie da scongiurare, fare in modo che si ritorni a quello stesso spirito del lavorare assieme per la costruzione di un futuro per tutti sarà difficile e non è certo alla portata di singoli cittadini come la sottoscritta o singole forze politiche, piuttosto deve esser un processo cui tendere assieme, senza preconcetti, ed io, per quanto possibile mi spenderò da cittadina e se dal M5S vorranno, anche come portavoce. Per cui, personalmente, come cittadina, ringrazio l’eurodeputata Agea di aver ricordato sin dall’inizio dei lavori che l’ideazione di questo confronto e di questa “Giornata della Riconoscenza” viene dalla sottoscritta, come portavoce non posso che rendere onore a tutta la platea degli intervenuti per la qualità dei contributi e per gli spunti portati, esperienza che sicuramente sarà capitalizzata per fare di più e meglio.» Lucia Vergaglia, portavoce del Movimento 5 Stelle al Consiglio Comunale di Orvieto, Italia, Europa

Aggiungerei che nell’occasione dell’evento del 22 giugno sul Trattato Italo Belga, tenutosi a Bruxelles e che ha visto anche noialtri impegnati sin dal giorno dell’ideazione segnaliamo, sommessamente, che ne ha parlato anche Rai Parlamento.

Lucia Vergaglia Video Rai ParlamentoSiamo giustamente orgogliosi di aver portato la nostra azione politica ai livelli più alti immaginabili partendo da un’idea nata in un Meetup, da un attivista e da una portavoce. Una proposta accolta e sviluppata magistralmente dal M5S, con l’entusiasmo di Laura Agea,  e poi dal gruppo europeo EFDD2 ed infine dallo stesso Europarlamento, questa nostra del riconoscimento per il ruolo di quei cittadini italiani partiti in virtù del protocollo di settant’anni fa e protagonisti dal 1946 in quella che fu, secondo noi, la vera ed autentica fondazione dell’Europa moderna.

protocollo italo belga

Lo Stato dell’Unione 2016: #Soteu

Il 14 settembre prossimo si svolgerà la sessione #PlenariaPE a #Strasburgo.

All’ordine del giorno vi sono temi molto importanti, primo fra tutti il discorso sullo Stato dell’Unione #SOTEU che sarà tenuto dal Presidente della Commissione europea @JunkerEP mercoledì 14.

junker2-600x300Il Presidente della Commissione farà il discorso sullo Stato dell’Unione Europea ma poi si aprirà il dibattito ed interverranno le voci dell’Europa dei cittadini.

L’Europa è, che piaccia o no, sempre stato il continente di riferimento del pianeta, il centro nevralgico, il motore culturale, dialettico e creativo per eccellenza. Per paradosso qualunque grande potenza di altri continenti tende ad emulare l’Europa, persino nel modo di vestire, di parlare o di abitare.

L’Unione Europea, per quanto politica ed artificiale, è un elemento con cui confrontarsi ogni giorno, valutandone senza pregiudizi ma con attenzione critica pregi e difetti, premesse e prospettive. Lo Stato dell’Unione è il momento giusto per esercitare il proprio diritto dovere da cittadini d’interessarsi, approfondire e proporre idee, avanzare dubbi o chiedere chiarimenti.

Oltre a questo si discuterà anche dell caso #Apple, sulle emissioni delle automobili, sul problema dello stato di diritto in #Polonia, sulla situazione in #Turchia, sull’immigrazione e sul piano di trasferimento dei rifugiati in #Italia e in #Grecia, sul budget del 2017 e sulla nomina del nuovo Commissario per la sicurezza dell’Unione (pensate sarebbe di diritto un britannico).

Insomma tantissimi argomenti sui quali bisogna discutere e, chi vorrà, far sentire la propria voce direttamente o tramite i propri “dipendenti” rappresentanti politici ed istituzionali.

Per informazioni ed approfondimenti contattatemi/seguitemi pure:

Contro il degrado occorre più di una passeggiata

Stamattina c’era la passeggiata contro il degrado prevista alle 9.30 è stata rinviata con un post del Sindaco uscito alle 10, dove si dice che si rimanda causa maltempo.
In effetti è nuvoloso ma non c’è pioggia; tuttavia il rinvio me lo aspettavo dopo le troppe polemiche di questi giorni.
Io comunque in centro c’ero lo stesso e questa passeggiata l’ho fatta.
Il settore vigilanza non era “evidente” nonostante il famoso ordine di servizio per i controlli a piedi, c’erano i Carabinieri che però, si sa, hanno altre mansioni così negozi del centro ed i super sono già nuovamente piantonati militarmente dai soliti “professionisti” della richiesta di denaro spiccio.

Le bacheche e le vetrine dei negozi sfitti continuano ad essere brutture evitabili che lasciano il senso di un luogo senza la giusta cura.

L’iniziativa del mercato antiquario a Palazzo dei Sette funziona, potrebbe andare meglio se fosse promossa tra le iniziative del Comune e se, per i costi, non si demandasse troppo alla cooperativa Carli, vero asso piglia tutto dei beni pubblici sui quali, e per i quali, andrebbe aperta una discussione. Continua a leggere Contro il degrado occorre più di una passeggiata