Incontri sul Diritto dell’Ambiente nell’Unione Europea

10-11-12 Giugno 2016 parteciperò a San Marco di Castellabate in occasione del premio “Andrea Cafiero” agli incontri sugli sviluppi del Diritto UE dell’Ambiente in relazione a Conferenza di Parigi ed al ruolo dell’Unione Europea. 

E’ una tre giorni di approfondimento di alto profilo organizzata dall’avvocatura e da diverse università e, francamente, credo di essere uno dei pochi portavoce di comitati per l’ambiente presenti tra giuristi, studiosi e politici. Passo necessario dato lo stallo della situazione di lotta per la bonifica dei territori e contro l’allargamento della discarica. Soprattutto giudicando lo scarsissimo contributo di quell’ambientalismo istituzionalizzato presente sul territorio orvietano. Continua a leggere “Incontri sul Diritto dell’Ambiente nell’Unione Europea”

Etichettatura energetica europea

Ho uno strano rapporto con il portavoce in Europa Dario Tamburrano, attuale capo delegazione del ‪#‎M5S‬ al European Parliament (Parlamento Europeo). Con lui ci vediamo un paio di volte al mese assieme a tanti altri, si parla di fondi europei, di tecnologia, di politica, buongiorno, arrivederci e poco più.
Sempre orientati al lavoro od a fare cose pratiche come installare una pedana per le carrozzine all’ URL/Tamburrano – Unità di Resilienza Locale o raccogliere le pubblicazioni da ridistribuire.
Con gli altri europarlamentari e portavoce il rapporto è più empatico ed in qualche caso davvero amichevole, ma molto meno pratico e tra noi ci si vede di meno nonostante la maggior vicinanza.
Attualmente sto seguendo il gran lavoro che ci tocca in Europa per l’etichettatura degli elettrodomestici relativa al consumo dando il mio personale piccolo contributo al “report” (ovvero alla legge europea) che sta sviluppando proprio Dario.

Restate sintonizzati…

Falsa partenza

Sui oltre cento candidati appena otto si sono messi in gioco accettando la candidatura a portavoce presidente. OTTO.
Troppi veti incrociati tra meetup, un mobbing nei confronti di alcuni ed una delegittimazione continua che va dai conflitti d’interesse alla precedente storia politica, dalle presunte iscrizioni a massonerie di provincia alle solite accuse di arrivismo.

E poi?

Al solito rischiamo una falsa partenza con una risicatissima rosa di nomi con pochi outsider ed un potenziale confronto a tre. Troppo poco per chi vuole e chiede la democrazia diretta.

I candidati sono tutti legittimati ma il potenziale del M5S è rimasto inespresso.  E’ tutto molto ITALIANO.

italiani e rivoluzione contro il sistema

Linea diretta Europa-Territori

Negli ultimi due mesi anche io ho partecipato (e contribuito) alle iniziative Europa-Territori organizzate dal M5S. Soprattutto per quanto riguarda questioni locali legate al “Centro del Made in Italy” proposto dal MoVimento orvietano per il quale io non mollo la presa e so che nessuno di noi lo farà.

Dal rapporto Europa-Territori verranno sia lo sblocco dei fondi che il coinvolgimento dei cittadini e noi ci siamo.

Il Best party

Reykjavik, Islanda

Nel 2010 le elezioni hanno incoronato come sindaco Jon Gnarr, e come prima forza politica il Best party (letteralmente “il miglior partito”), la formazione nata nel 2009 come provocazione verso la politica islandese.

sembrano una sorta di (bel) meetup del nord Europa

I ragazzi del Best Party si sono dati un gran da fare, con una serie di azioni politiche e di propaganda non convenzionali, portando nel frattempo idee e proposte, progetti ed istanze di trasparenza e semplicità.

Nel giro di pochi mesi si è trasformato da moMartin -Schultz.jpvimento di protesta a un vera e propria forza politica che ha travolto quei partiti che Martin Schultz (probabile prossimo commissario europeo, foto a destra) avrebbe definito come appartenenti alla “tradizionale” democrazia rappresentativa.

A guardarli da qui sembrano una sorta di (bel) meetup del nord Europa e ci fa pensare che, probabilmente, la democrazia rappresentativa “tradizionale”, con le consuete divisioni tra destra e sinistra, tra conservatori e laburisti, stia stretta anche ai cittadini di altri paesi e non solo a noi del M5S italiano.

Personalmente trovo questi ragazzi fantastici e mi dicono che, con loro,  Reykjavik stia godendo di un periodo davvero ispirato.

Quello che segue è… beh, è il loro programma elettorale in musica, i sottotitoli sono in inglese, ma perfettamente traducibili con i nostri #tuttiacasa e #vinciamonoi. Divertitevi.

Mamme italiane, attente a non portare i bambini in Francia.

Pienamente d’accordo!

Avatar di DanielaLa scuola in soffitta

francia Care mamme,
quest’estate siamo andati per l’ennesima volta in Francia. E’ la seconda da quando abbiamo i bambini e devo assolutamente mettervi in guardia che è un grosso pericolo, soprattutto se i vostri figli hanno più di 4 anni. Non commettete il mio stesso errore. Non portate i bambini in Francia.

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